Politiche del contemporaneo

Politiche del contemporaneo accoglie le riflessioni che non cessano di puntare lo sguardo sulle trasformazioni del presente, di coglierne le profondità storiche, le temporalità molteplici, le razionalità implicite – nel tentativo di interrogarne, e analizzarne, le ragioni politiche. In questo focus ospitiamo contribuiti che vogliano provare a misurarsi con i modi in cui i poteri si inscrivono nei corpi e nelle vite, le forme in cui si esercitano nelle mutevoli manifestazioni di cattura e alienazione, così come di produzione e sfruttamento. Un banco di prova per una ricognizione sulle traiettorie e le forme di governo che il potere assume nei territori; sulle relazioni che attraversa e stabilisce; sui suoi modi di esercitare violenza e raccogliere consenso; e sui nodi problematici che intorno a esso si addensano. Il focus intende prestare particolare attenzione a tutte quelle questioni del contemporaneo intese come istanze sociali e politiche che si riproducono, persistono, irrompono costantemente nelle vite, e che le varie forme di pensiero dominante e senso comune tendono a rappresentare come intrattabili.

Ordini esecutivi, da Roosevelt a Trump

In tempi di ordini esecutivi presidenziali che cercano di mettere al bando intere comunità discriminandole su base etno-religiosa, pubblichiamo un reportage di Luca Peretti da un suo viaggio alla Franklin D. Roosevelt Presidential Library and Museum, dove in una recente mostra si ripercorrono le tappe di un ordine esecutivo con cui Roosevelt, nel 1942, fece internare oltre centomila giapponesi americani.

Le ceneri delle ceneri di Gramsci. In memoria d...

Ieri si è svolta l’Assemblea nazionale del Partito Democratico, lontano discendente della progenie di partiti nati dalla fine del PCI, da Gramsci e Togliatti a Renzi. L’Assemblea è stata il penultimo atto, in attesa dell’atto finale, del congresso, di un dramma tutto interno ad una presunta “sinistra” dell’arco parlamentare italiano. E mentre il dramma si consuma uno spettro si aggira fra i delegati del PD…

Filastrocca

Di recente un asilo di Siena ha subìto un attacco oscurantista, con dichiarazioni di politici e paginate di giornale su fantomatiche attività “gender”. Da Forza Nuova qualcuno si è sentito autorizzato a lasciare sui cancelli dell’asilo uno striscione con la scritta: “La chiamate educazione ma è solo perversione”.

Per una costituente migrante. Tra le frontiere ...

Il 28 e 29 gennaio, presso il Centro Pompidou di Parigi, si è svolta Per una costituente migrante, un’assemblea di scrittori e scrittrici, poeti, artisti, giuristi, politologi e collettivi che si sono interrogati su quale tipo di comunità organizzare di fronte alla crudeltà delle esperienze della migrazione e della traversata in mare, un mare la cui giurisdizione è indubbiamente mortifera ma instabile. L’obiettivo è costituire una comunità migrante che metta in crisi i paradigmi identitari e securitari che contraddistinguono il presente di una parte di mondo in movimento, in diritto di movimento. Proponiamo qui uno degli interventi delle due giornate parigine, quello di Charles Heller.

Culture del martirio

Alcune note sul recente libro di Fabio Dei, “Terrore Suicida. Religione, politica e violenza nelle culture del martirio” (Donzelli 2016).

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