
«Indipendentemente dal passaporto»
Hedy Krissane e la lotta ai soliti stereotipi sugli immigrati.
Un reportage a quattro mani realizzato dal fotografo Sandro Montefusco (ricercatore alla UC San Diego) e da Giuseppe Forino (ricercatore alla New Castle University, Australia in Scienze Sociali – Disastri Ambientali) attorno al dramma degli haitiani che da diversi mesi lasciano il Brasile per raggiungere gli Stati Uniti.

Da pochi giorni è partito un nuovo blog, si chiama Crossroads e per spiegarlo si deve partire da un’assenza. Un’introduzione a cura di Mattia Galeotti.

Il Ministero dell’Interno italiano e l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) hanno appena lanciato il progetto Aware Migrants, con cui il duo governativo-umanitario intende offrire informazioni ai migranti e alle migranti sui rischi del viaggio verso l’Europa, scoraggiandoli dal partire.

La quarta edizione di CaLibro Festival si terrà a Città di Castello dal 31 marzo al 3 aprile. Il lavoro culturale ne sarà media partner. Per presentare l’iniziativa, ci concentriamo sulla sezione dedicata ai lettori più piccoli: Libri in fuga! Un accampamento di storie dal mondo, una biblioteca travestita da campo profughi, e viceversa.

Dopo aver scontato, senza nessuna accusa formale, sette anni nel centro di detenzione bosniaco di Lukavica, Imad Al-Husin, noto alla cronaca come Abu Hamza, è stato rilasciato lo scorso 18 febbraio delle autorità.
Reportage tra i migranti di Calais nel giorno in cui la zona sud della Giungla rischia di essere rasa al suolo dalle ruspe del governo francese. Varie associazioni che assistono i migranti si stanno mobilitando affinché il tribunale blocchi l’arrivo dei bulldozer.

Dopo l’introduzione a “Il tempo dei migranti“, a cura di Stefano Rota dell’Associazione Transglobal, pubblichiamo oggi la terza (qui la prima e qui la seconda) delle tre interviste* dedicate al ruolo del tempo nei processi migratori.

Dopo l’introduzione a “Il tempo dei migranti“, a cura di Stefano Rota dell’Associazione Transglobal, pubblichiamo oggi la seconda (qui la prima) delle tre interviste* dedicate al ruolo del tempo nei processi migratori.