Judith Butler

#LC2014: una questione sempre più politica

Con la pancia ancora piena per le cene e i pranzi natalizi da poco consumati, prima che il vento faccia il suo giro scompigliando i nostri calendari lisi dall’anno che si sta concludendo, il lavoro culturale, come da copione, raccoglie pensieri e parole per poi tuffarsi nell’anno che verrà.

Desiderare l’impossibile. Un’interv...

Pubblichiamo un’intervista con Judith Butler sul conflitto israelo-palestinese e sul suo ultimo lavoro Parting Ways: Jewishness and the Critique of Zionism (trad. it. Strade che divergono. Ebraicità e critica del sionismo, Raffaello Cortina 2013) apparsa su www.opendemocracy.net il 23 luglio 2013. La traduzione è a cura di Nicola Perugini e Federico Zappino.

Queer Crossings: tra teorie, corpi e testi

“Queer Crossings. Theories, Bodies, Texts” (Mimesis 2012, collana LGBT diretta da Francesco Bilotta), è il frutto di una esperienza produttiva di un convegno internazionale e transdisciplinare organizzato da Silvia Antosa presso l’Università di Palermo nel giugno del 2010. Si tratta di un volume che contiene dieci saggi a firma di studios*, affermat* ed emergenti, che si incentrano su tre ambiti tematici chiave: teorie, corpi e testi.

Judith Butler: la trappola della malinconia

 A chi spetta una buona vita? (Nottetempo 2013, in collaborazione con il lavoro culturale) e La vita psichica del potere (Mimesis 2013): vi proponiamo una recensione che sentiamo un po’ nostra ai due libri di Judith Butler, non solo perché mette in rilievo – con profondità filosofica – le continuità tra i due testi, ma anche perché rende conto di, e inaugura, un incontro.

A chi spetta una buona vita?

A chi spetta una buona vita? di Judith Butler è per noi un testo speciale, nato da una collaborazione tra la nostra redazione ed edizioni nottetempo, dopo che nel settembre del 2012 abbiamo dato spazio alla risposta di Butler alle accuse di antisemitismo che le sono state rivolte prima della consegna del Premio Adorno.

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