Francesco Tommasi

Caterina la raccattacanzoni. Intervista a Franc...

Il film Caterina è il ritratto di una delle maggiori interpreti e ricercatrici del canto popolare in Italia, Caterina Bueno. Mancano ancora 15 giorni alla chiusura della campagna di raccolta fondi che permetteranno al regista Francesco Corsi e alla casa di produzione Kinè di acquisire alcune immagini dagli archivi Rai.

I tube, You tube, We all tube for YouTube

Da molti preannunciato come la nuova televisione e il suo futuro sostituto, YouTube attualmente registra numeri impressionanti. A dieci anni dalla sua nascita si attesta come il terzo sito più visualizzato al mondo con ottocento milioni di visitatori al mese e circa settanta ore di nuovi video al minuto.

La fabbrica del soggetto neoliberista

È da poco uscita l’edizione italiana de “La nuova ragione del mondo. Critica della razionalità neoliberista” di Christian Laval e Pierre Dardot, edito da Derive Approdi e tradotto da Riccardo Antoniucci e Marco Lapenna con la prefazione di Paolo Napoli.

Sismografie. Ritornare a L’Aquila mille g...

“Sismografie. Ritornare a L’Aquila mille giorni dopo il sisma” è una pubblicazione nata dalla collaborazione del nostro blog con la casa editrici Effigi e raccoglie alcuni degli interventi – appositamente ampliati e rivisti – contenuti nel focus Sismografie.

Riprendere il filo del discorso

di Fabio Carnelli, Orlando Paris, Francesco Tommasi In questi giorni, all’Aquila, sta avvenendo il passaggio di consegne fra la Struttura Tecnica di Missione e il Comune, passaggio che segna, dopo 3 anni e 5 mesi dal sisma, la fine dello stato d’emergenza, ufficialmente terminato il 30 Agosto di quest’anno come sancito dal decreto legge 83 del 22 Giugno [1]. Nel frattempo, in Emilia, il Commissario delegato per la ricostruzione Vasco Errani ha appena provveduto alla realizzazione di moduli scolastici provvisori (EST e PMS) per permettere lo svolgimento dell’anno scolastico e ha firmato, la scorsa settimana, le ordinanze 40 e 41, attraverso le quali si avviano le procedure di realizzazione di 2000 moduli abitativi temporanei (PMAR) per far fronte alla sistemazione di 7.427 [2] persone ancora alloggiate fra tendopoli (5.148), alberghi (2.040) e strutture al coperto (239). Proprio un anno fa maturava su questo blog la necessità di occuparsi del post-sisma aquilano, per dare il giusto spazio ad un evento sottoposto al regime della cronaca, in bilico tra la spettacolarizzazione della catastrofe e il suo precoce oblio mediatico. Dai contributi del focus è nato Sismografie. Ritornare a L’Aquila mille giorni dopo il sisma. Il volume è il riflesso di una pratica quotidiana d’analisi […]

Sismografie: a Paganica, fra i Santi di un pass...

di Fabio Carnelli Sabato 23 Giugno il Lavoro Culturale è tornato a Paganica con Sismografie. Ritornare a L’Aquila mille giorni dopo il sisma, in compagnia dei curatori, di Emanuele Sirolli e Isabella Tomassi (fra gli autori) e di Paolo Perna (Salviamo Paganica Onlus): una presentazione del tutto peculiare, che ha aperto i festeggiamenti della seconda riproposizione post-sismica della Festa di San Giovanni. Presentare questo libro durante la festa ha assunto un duplice significato: da una parte perché molti stimoli al progetto sono partiti proprio da qui, da Paganica e dalla prima riproposizione della festa di San Giovanni, che ha visto presente anche uno dei curatori del volume per la ricerca di tesi; Dall’altra poiché la festa stessa può divenire parte di una vera e propria tattica di rifondazione di luoghi e relazioni, fondamentale per la costruzione di una memoria comune del paese dopo il sisma: anche di questo si è scritto in Sismografie. Paganica, lo sappiamo, è stato uno dei paesi più colpiti dal terremoto e dalla gestione dell’emergenza: il 39% delle abitazioni è risultato inagibile e sul suo territorio sono sorti ben due Progetti C.A.S.E., fra cui Paganica 2, la più popolosa delle New Town del cratere; attualmente il centro storico […]

Intervista a Fabio Mugnaini

Fare patrimonio. Siena: da città patrimonio dell’UNESCO a Città Europea della Cultura. a cura di Mariateresa Grillo e Francesco Tommasi Costituire una radice comune italiana ed europea attraverso il patrimonio culturale e il passato storico della città: un’idea, quella espressa dal sindaco di Siena – città candidata ad essere capitale europea della cultura 2019 – congruente con quelle delle altre capitali della cultura. Sul sito www.siena2019.eu si leggono le motivazioni date dal sindaco Maurizio Cenni per la promozione della candidatura: Siena ha avuto e deve avere in futuro un ruolo culturale che non si limiti alla salvaguardia e al godimento del suo splendido passato, ma ne faccia il punto di partenza per affrontare le sfide di un mondo in cui la globalizzazione è in gran parte scambio di culture, di saperi, di esperienze, dietro cui ci sono donne e uomini, merci, idee, progetti. Questa è l’eredità dell’epoca dei Nove che sentiamo di potere, orgogliosamente, indicare all’Italia e all’Europa come loro radice comune. Ideato nel 1983, il progetto delle città europee della cultura nasce e si sviluppa dal 1985 in poi, con l’intento di avvicinare i cittadini del vecchio continente, mobilitare un sentimento di appartenenza culturale comune e selezionare i tratti […]

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