
Street art come il trompe l’oeil dello st...
I rischi della “muralizzazione” delle periferie

Per la sua estrema attualità, pubblichiamo un dialogo di Francesco Di Donato con Pierre Bourdieu, risalente al 1991 e apparso per la prima volta su Reset (n. 73, settembre-ottobre 2002). La trascrizione dal cartaceo è a cura di Lorenzo Coccoli e Matteo Santarelli.

La vicenda dell’ultimo naufragio nel Mediterraneo ha già esaurito il suo potenziale di pietà. Alcuni accorgimenti propagandistici messi in atto dal governo italiano hanno prodotto una sorta di slittamento dall’orrore alla pietà e da questa all’identificazione di un nemico necessario contro cui combattere.

Pubblichiamo qui di seguito una lettera indirizzata al ministro e scritta da due insegnanti della scuola secondaria, non ancora rassegnate ad entrare in quello che Roberto Ciccarelli ha definito in Teste e colli, il nostro ebook sulla scuola, «il bestiario di una vita meritocratica dietro la cattedra».

Airbnb gode forse più di ogni altro dell’aura mitica che avvolge tutto ciò che si presenta con l’etichetta dell’economia collaborativa. Eppure, dietro all’entusiasmo che accompagna le rivoluzioni, la sensazione è che di nuovo, come spesso accade, vi sia ben poco. Il suo carattere “postmoderno” attiene piuttosto alle narrative sapientemente costruite attorno a pratiche e istanze che, invece, radicalizzano il paradigma vigente, quello neoliberista.

Pubblichiamo l’intervento del filosofo camerunense Achille Mbembe sull’ondata di violenza contro i migranti che si sta verificando in Sudafrica. Grazie all’autore e al sito Africa is a country per aver permesso la pubblicazione italiana di questo testo.

Esce oggi Hannah Arendt – Kurt Blumenfeld. Carteggio 1933-1963 (ombre corte, 2015), la raccolta degli scambi epistolari tra la grande filosofa e il leader sionista.

Una recensione a Stasis. La guerra civile come paradigma politico. Homo sacer, II, 2 di Giorgio Agamben (Bollati Boringhieri, 2015).

Le agenzie umanitarie riferiscono di oltre 1000 morti nel campo profughi al-Yarmouk di Damasco dopo il recente attacco dell’Is e l’assedio dell’esercito siriano. L’Onu parla di “situazione disumana”. L’Unicef di una “nuova Srebrenica”.