
Esserci a Paganica (L’Aquila), II anno d.T.
Paganica, il sisma del 2009 e la ricostruzione incompiuta

Paganica, il sisma del 2009 e la ricostruzione incompiuta
L’Aquila. 900 giorni dopo. Oltre 35.300 le persone ancora fuori dalle loro abitazioni. Le scosse continuano, seppure con minore intensità e frequenza. La ricostruzione delle abitazioni danneggiate dal sisma fuori dal centro storico procede faticosamente. Il centro storico, uno dei più grandi e preziosi d’Italia, resta per lo più inaccessibile. La comunità, sfaldata. Certamente forte, a tratti stanca. Le Istituzioni, confuse. Almeno in apparenza.

L’articolo di Stefano Ventura apre il focus Sismografie, uno sguardo sulle politiche di ricostruzione de L’Aquila a circa 900 giorni dal sisma. Per contrastare i tempi della cronaca e riattivare l’attenzione sulle conseguenze sociali della ricostruzione.
di Silvia Jop e Davide Gangale Erano i primi anni Settanta quando Franco Rotelli e Mariagrazia Giannichedda incontravano Trieste, il manicomio e Franco Basaglia. Con l’arrivo in Friuli, dopo essersi imbattuti nell’architettura e nelle prassi criminali dell’istituzione totale che agiva un’azione coattiva e violenta sui soggetti che vi erano reclusi, avevano cominciato a contribuire ad un processo di liberazione che avrebbe cambiato radicalmente il volto di questo paese. Mentre le pareti del manicomio venivano abbattute, si cominciava a restituire alle città e alla società nel suo complesso l’altro sé. Si svelava quindi il volto della contraddizione che era stato relegato al di là del muro, racchiuso tra inferriate e mattoni. Alle prese con la distruzione di quel grande carcere eretto per contenere le persone che erano state marchiate a vita come “irrecuperabili”, si sovvertivano anche i principi primi di una cultura che aveva fatto dell’assolutizzazione del concetto di salute e di quello di normalità il suo mito fondativo. Superati i primi anni del duemila, Franco Rotelli e Mariagrazia Giannichedda continuano ad incontrarsi scontrandosi con i residui di quell’istituzione totale e praticando, nello spazio delle loro quotidianità, visioni del mondo alternative. Neutralizzando con grande eleganza i rischi di un facile amarcord, […]