Progetti

Il terremoto degli operai e la sfida della prev...

Le scosse che hanno interessato l’Emilia Romagna e parte della Lombardia e del Veneto a partire dal 20 maggio scorso hanno provocato sette vittime il 20 maggio (ore 4 e04, magnitudo 5.9 ), e venti vittime il 29 maggio (ore 9, magnitudo 5.8). Un’altra scossa di forte entità (5.2 scala Richter) è stata registrata il 3 giugno (ore 21 e 20), e lo sciame sismico ha tenuto in allarme le aree e le popolazioni terremotate per diversi giorni e con moltissime scosse di minore magnitudo.

Riprendere il filo del discorso

In questi giorni, all’Aquila, sta avvenendo il passaggio di consegne fra la Struttura Tecnica di Missione e il Comune, passaggio che segna, dopo 3 anni e 5 mesi dal sisma, la fine dello stato d’emergenza, ufficialmente terminato il 30 Agosto di quest’anno come sancito dal decreto legge 83 del 22 Giugno [1].

L’Aquila. Consegna di un Modulo Abitativo Provv...

A tre anni dal sisma che ha colpito la città de L’Aquila e le zone circostanti, ancora una volta di Venerdì Santo, le fotografie di Fabio Carnelli documentano l’assegnazione di un M. A. P. (Modulo Abitativo Provvisorio) a due abitanti di Paganica, frazione del capoluogo.

Reparto Agitati on Pinterest

Gli approfondimenti di lavoro culturale si fanno quadri per l’estate. Reparto Agitati nasce per discutere sulle modalità e le tipologie di rifunzionalizzazione degli edifici ex manicomiali, sulla qualità dei servizi di salute mentale, per denuciare le pratiche coercitive, presentare le alternative de-istituzionalizzanti e le letture fondamentali, per far conoscere i luoghi d’incontro.

In cima ad un palo

Le parti del testo in corsivo sono citazione tratte da “TSO – Un’esperienza in reparto psichiatria”, scritto da Magda Guia Cervesato e uscito nell’aprile 2012 per l’editore www.sensibiliallefoglie.it

Manicomio? No Grazie!

Aderiamo all’appello lanciato da Manicomio: No grazie! contro la proposta di Legge “Disposizioni in materia di assistenza psichiatrica” che prevede la reintroduzione della cultura manicomiale in un paese come il nostro che fino ad oggi ha rappresentato per il mondo intero una guida al suo superamento.

Sismografie: a Paganica, fra i Santi di un pass...

di Fabio Carnelli Sabato 23 Giugno il Lavoro Culturale è tornato a Paganica con Sismografie. Ritornare a L’Aquila mille giorni dopo il sisma, in compagnia dei curatori, di Emanuele Sirolli e Isabella Tomassi (fra gli autori) e di Paolo Perna (Salviamo Paganica Onlus): una presentazione del tutto peculiare, che ha aperto i festeggiamenti della seconda riproposizione post-sismica della Festa di San Giovanni. Presentare questo libro durante la festa ha assunto un duplice significato: da una parte perché molti stimoli al progetto sono partiti proprio da qui, da Paganica e dalla prima riproposizione della festa di San Giovanni, che ha visto presente anche uno dei curatori del volume per la ricerca di tesi; Dall’altra poiché la festa stessa può divenire parte di una vera e propria tattica di rifondazione di luoghi e relazioni, fondamentale per la costruzione di una memoria comune del paese dopo il sisma: anche di questo si è scritto in Sismografie. Paganica, lo sappiamo, è stato uno dei paesi più colpiti dal terremoto e dalla gestione dell’emergenza: il 39% delle abitazioni è risultato inagibile e sul suo territorio sono sorti ben due Progetti C.A.S.E., fra cui Paganica 2, la più popolosa delle New Town del cratere; attualmente il centro storico […]

psichiatria

Nel racconto degli interventi d’emergenza il pr...

di Andrea Sartori   Che cos’è una diagnosi in ambito psichiatrico? Un’etichetta incollata alla vita del paziente come un destino che questi non si può scrollare di dosso? Un escamotage che il medico utilizza per riempire l’apposita casella di un referto, garantendosi una coscienza tranquilla, professionalmente conforme? Il libro dello psichiatra e studioso di antropologia culturale Giorgio Villa (Dimagrire con la psichiatria Exorma Edizioni, Roma 2012, pp. 249) è il tentativo di ragionare intorno a queste domande, utilizzando la rielaborazione narrativa della propria esperienza clinica nel servizio di emergenza del 118, come strumento d’indagine. Non a caso Bruno Callieri, deceduto lo scorso febbraio a conclusione di una vita spesa a umanizzare la psichiatria, nella prefazione ascriveva il volume al filone della narrative medicine, ovvero a quell’ambito del racconto della malattia – e del suo possibile impiego clinico – di cui il ‘900 è stato prodigo di esempi ante litteram, basti pensare alle Memorie di un malato di nervi (1903) di Daniel Paul Schreber, a Franz Kafka, Italo Svevo, Luigi Pirandello, o allo stesso Sigmund Freud, partecipe cronista dell’inconscio di legioni di pazienti. I racconti di Villa hanno tuttavia una particolarità, che marca una netta distanza tra la sua scrittura e quella di chi nega, sic et simpliciter, che […]

#6Aprile 2012, L’Aquila

A tre anni dal sisma che ha colpito la città de L’Aquila e le zone circostanti, ancora una volta di Venerdì Santo, le fotografie di Fabio Carnelli documentano l’assegnazione di un M. A. P. (Modulo Abitativo Provvisorio) a due abitanti di Paganica, frazione del capoluogo.

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