Redazione

Memorie di confine tra modernità e nuova Europa...

Raccontare, commemorare, dimenticare di Alessandro Cattunar  [In occasione dell’incontro fuori calendario con Alessandro Cattunar, ospite del lavoro culturale mercoledì 11 maggio alle 17 in sala Cinema, pubblichiamo un suo contributo già apparso su www.studistorici.com, come introduzione ad alcuni dei temi che verranno trattati nel corso dell’incontro. L’articolo, dal titolo Raccontare, commemorare, dimenticare. Memorie di confine tra modernità e nuova Europa, viene pubblicato in due parti. La seconda e ultima parte sarà online domani.] MEMORIE, IDENTITÀ E MODERNITÀ Riflettere sulla memoria e sulle sue molteplici declinazioni è un compito estremamente complesso. Molti sarebbero i punti di vista possibili. Molti i problemi da affrontare. Problemi che riguardano innanzitutto la definizione del termine memoria. Cosa si intende con la parola memoria? Un processo individuale di conservazione e riformulazione dei fatti storici? O la rielaborazione e trasmissione collettiva di un evento? O, ancora, stiamo parlando di memoria pubblica? Molto varie sono anche le funzioni proprie dell’atto di ricordare, funzioni per lo più legate alle dinamiche identitarie individuali e di gruppo. Come ricorda Paolo Jedlowski, infatti, la memoria collettiva è un fattore essenziale per la costruzione dell’identità di gruppo in quanto si configura come l’insieme delle immagini del passato che una comunità conserva e riconosce […]

Seminario di studi Histoire(s) du cinéma. Criti...

L’incontro Histoire(s) du cinéma. Critica, Storia, Teoria, organizzato dal Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti si terrà giovedì 12 e venerdì 13 maggio presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Siena (Palazzo San Niccolò, Aula B – Padiglione esterno). L’obiettivo è quello di interrogare e analizzare, attraverso alcuni circoscritti nodi tematici e concettuali, le Histoire(s) du cinéma (1988-1998) di Jean-Luc Godard: la grande opera in video suddivisa in quattro parti e in otto capitoli complessivi con cui l’autore franco-svizzero, in un lavoro che lo impegna per dieci anni, racconta la storia del cinema e, attraverso di essa, la storia XX secolo, convocando in una colossale operazione di montaggio le più diverse immagini della cultura occidentale. Il seminario intende leggere la più ambiziosa delle opere godardiane attraverso tre distinte direttrici operative: l’orizzonte della critica (le Histoire(s) come opera di critica del film, realizzata da uno dei principali giovani critici della rivoluzionaria stagione dei «Cahiers du cinéma» gialli); l’orizzonte della Storia (le Histoire(s) come opera storiografica, realizzata attraverso gli strumenti audiovisivi); l’orizzonte della teoria (le Histoire(s) come opera di teoria del film, pensata attraverso l’esegesi di tre grandi letture di teorici: Aumont, Rancière, Didi-Huberman). Documenti allegati Locandina Histoire(s) du […]

Cinque minuti di rivoluzione

di Luca Martinelli [*] da Carta.org         L’ultimo argine contro la privatizzazione dell’acqua sono due quesiti referendari. I cittadini italiani sono chiamati ad abrogare, con il voto del 12 e 13 giugno, due articolo di legge che, a vario titolo, investono il servizio idrico integrato. Il primo è l’articolo 15 della legge «Ronchi», la 166 del 2009, che prende il nome da Andrea Ronchi, l’ex ministro delle Politiche comunitarie. Una legge pomposamente definita “riforma dei servizi pubblici locali”, ma che riguarda in realtà esclusivamente la modalità di affidamento della gestione dei servizi. Si tratta, in pratica, di una legge che rende [praticamente] obbligatorio il ricorso alla “gara”, a partire dal gennaio del 2012. È bene ricordare, però, che la gara non è una novità; che in Italia è possibile scegliere per questa modalità d’affidamento del servizio idrico integrato fin dalla metà degli anni Novanta; e che sono numerosi i riscontri sul fallimento di questo modello. Un esempio, tra i tanti, lo si ritrova tra le pagine di un provvedimento dell’Antitrust, che nel 2007 ha multato le imprese Acea e Suez, prima in Italia e prima nel mondo nel settore, per un accordo di cartello che ha viziato le […]

“Le storie siamo noi” 2011

“Le storie siamo noi” è un progetto promosso inizialmente da due associazioni, Pratika di Arezzo e L’Altra Città di Grosseto, le quali hanno lavorato dal basso per costruire una rete di attori capaci di co-organizzare e co-finanziare un’iniziativa di animazione territoriale a carattere nazionale dedicata all’orientamento narrativo. Le iniziative, il cui coordinamento scientifico e organizzativo è stato fin dal principio gestito da Federico Batini (associazione Pratika di Arezzo) e da Simone Giusti (associazione L’Altra Città di Grosseto), hanno coinvolto e radicato sul territorio delle province di Grosseto e Arezzo un gruppo di lavoro qualificato in vari settori scientifico-disciplinari, che è in grado di garantire nel tempo la qualità delle iniziative. In particolare, partecipano attivamente ai lavori del costituendo Comitato Scientifico: prof. Paolo Jedlowski (Università della Calabria), il prof. Giuseppe Mantovani (Università di Padova), il prof. Andrea Smorti (Università di Firenze), la prof.ssa Natascia Tonelli (Università di Siena).   I Giornata – Siena, giovedì 5 maggio “La letteratura, la lettura e lo sviluppo delle persone” Istituto Scolastico T. Sarrocchi, via Carlo Pisacane, 3 Ore 14.30 Registrazione dei partecipanti e consegna dei materiali Apertura dei lavori con l’Assessore provinciale all’istruzione Simonetta Pellegrini Federico Batini e Simone Giusti, Le ragioni narrative di un […]

Ulf Hannerz – Anthropology’s World

Life in a Twenty-First-Century Discipline Registrazione audio dell’intervento di Ulf Hannerz Anthropology’s World: Life in a Twenty-First-Century Discipline. Sesta giornata del seminario “il lavoro culturale”.

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