soggettività

«Voglio sapere di cosa si tratta». Sull’esperie...

È il 29 maggio del 1984 ed è appena stato pubblicato il secondo dei volumi della “Storia della sessualità” di Michel Foucault, “L’uso dei piaceri”; a distanza di qualche mese verrà dato alle stampe anche il terzo e ultimo di quei volumi, “La cura di sé”. Sono gli ultimi giorni di vita del filosofo francese: a pochi giorni dal ricovero, e dalla morte, avvenuta il 25 giugno, a 57 anni, Michel Foucault rilascia la sua ultima intervista ad André Scala e Gilles Barbedette. Un’intervista a tratti rapsodica, in cui viene sollecitato a discutere di alcune questioni connesse al libro appena pubblicato, così come della sua attività di ricerca, in generale. Nella consapevolezza di non fare in tempo a leggerla, Foucault affiderà poi al compagno, Daniel Defert, il compito di farlo per lui. A trent’anni dalla morte, Libération del 21 giugno 2014 ne pubblica alcune parti; Federico Zappino ne offre la traduzione, nel giorno della ricorrenza, per il lavoro culturale.

Vite dannate

Recensione di Elia Verzegnassi al libro di Andrea Staid, I dannati della metropoli. Etnografie dei migranti ai confini della legalità, prefazione di Franco La Cecla (Le Milieu Edizioni, 2014)

Divenire postumani

Recensione a Il postumano. La vita oltre l’individuo, oltre la specie, oltre la morte (DeriveApprodi 2014, traduzione di Angela Balzano) di Rosi Braidotti

Queer Crossings: tra teorie, corpi e testi

“Queer Crossings. Theories, Bodies, Texts” (Mimesis 2012, collana LGBT diretta da Francesco Bilotta), è il frutto di una esperienza produttiva di un convegno internazionale e transdisciplinare organizzato da Silvia Antosa presso l’Università di Palermo nel giugno del 2010. Si tratta di un volume che contiene dieci saggi a firma di studios*, affermat* ed emergenti, che si incentrano su tre ambiti tematici chiave: teorie, corpi e testi. La prima sezione, Theories and Bodies, è dedicata all’analisi critica della complessa relazione tra il sè incarnato, sessuato e di genere con le teorie queer, gli animal studies, la rappresentazione delle identità non umane e le soggettività intersex. La seconda sezione, intitolata Texts, media and performances, esplora una varietà di modi di rappresentazione delle soggettività queer, che vanno dalla letteratura ai media all’ambito della performance, ponendo in discussione e riconcettualizzando alcuni punti chiave come soggettività queer, omofobia, performatività di genere, masquerade e travestimento. Proponiamo un estratto dell’Introduzione di Silvia Antosa.

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