Segnalazioni

In questa sezione la redazione si propone di selezionare, raccontare e sostenere festival, seminari convegni e call for papers i cui argomenti sono tangenti alle nostre linee editoriali. Vogliamo in questo modo proporci sempre di più come una risorsa in grado di dialogare con il mondo della ricerca.

#culturabenecomune

#culturabenecomune Ci vediamo a Firenze con Tq, Effe, Multiverso, Vittorio Biagini (Laboratorio Nuova Buonarroti), Silvia Bruni e Enrico Hablik di Nidil-CGIL Firenze, 404: File not Found, Alessandro Raveggi, Vanni Santoni e noi. Dalle 16 al Caffè letterario delle Murate (piazza delle Murate).

NPC!11 Non si può coprire qualcosa che brucia

di Francesco Tommasi Nasce in Valdarno il Festival Ne Pas Couvrir: una valle stretta fra le colline del Chianti da un lato e la catena montuosa del Pratomagno dall’altro, un territorio racchiuso da confini votati all’agricoltura mezzadrile. Mentre nel centro della valle, come per opposizione, le risorse disponibili hanno permesso lo sviluppo di piccoli centri urbani e industriali. Un fiume con il suo carico di detriti forniva la materia prima per la costruzione edile: cave sempre attive prelevavano dal suolo sabbia e rena, indispensabili per la costruzione delle nuove periferie. Non mancava la manodopera dei contadini che lasciavano l’altezza della campagna e la dura vita della mezzadria per trasformarsi in cittadini, operai, impiegati, minatori e riempire gli abitati popolari che qualcuno ancora oggi chiama “case Fanfani”. La miniera di lignite, o come viene chiamata localmente con il suo nome generico carbon fossile, era il motore propulsivo dello sviluppo industriale della zona. Il combustibile, trasportato con il trenino che parte e va come recita un famoso canto [1], veniva utilizzato, oltre che per il riscaldamento domestico, per alimentare le fucine dello sviluppo industriale: l’altoforno per la produzione del ferro de “La Ferriera del Valdarno”, le caldaie della centrale termoelettrica e le fornaci […]

Referendum sull’acqua: il popolo italiano non h...

di Marco Bersani [In vista dell’Assemblea nazionale dei movimenti per l’acqua che si terrà a Roma sabato 2 e domenica 3 luglio pubblichiamo, su gentile concessione dell’autore, questo articolo apparso venerdi 1 luglio sul sito di Attac Italia. Il programma dell’assemblea nazionale è consultabile su www.acquabenecomune.org] Sono passate non più di due settimane dalla straordinaria vittoria referendaria sull’acqua e l’apparato politico istituzionale sembra essersi dimenticato la portata storica dell’evento. Così come con scarsa attenzione fu rilevato il record di raccolta firme – 1,4 milioni – ottenuto lo scorso anno dai movimenti per l’acqua nel più totale silenzio mass-mediatico (salvo poi scoprire lo “straordinario” ribaltone alle recenti elezioni amministrative), oggi l’insieme dei poteri forti economici e politici sembra accomunato da un unico obiettivo : negare, rimuovere, depotenziare. Quasi nessuno – salvo qualche opinionista illuminato come Ilvo Diamanti – sembra essersi accorto che, con i due sì della maggioranza assoluta del popolo italiano, si sia di fatto sancita, per la prima volta dopo decenni, la sconfitta con voto democratico e popolare delle politiche liberiste nel loro complesso e si sia affermata una fortissima istanza di democrazia diretta e di nuova partecipazione sociale. Certo, per chi da sempre è abituato alla manipolazione della […]

migrazione

La strada dell’asilo politico passa per Siena

Domani, giovedì 16 giugno alle 15.30, in aula H della facoltà di Lettere e Filosofia di Siena (via Roma 47), si svolgerà l’incontro Iran-Italia: la strada dell’asilo politico. Protagonisti di questo appuntamento saranno Azam Bahrami e Mehdi Nakhl Ahmadi, coppia di intellettuali rifugiati politici iraniani, ospiti del centro SPRAR di Crotone gestito dalla cooperativa Agorà Kroton, e la portavoce dell’associazione Iranian Human Rights Zahra Toufig. Il lavoro culturale sta ospitando da diversi mesi intrecci analitici e narrativi che danno la possibilità di confrontarsi su tematiche differenti mettendone in evidenza i nessi di unione. Occuparsi oggi di migrazioni e nello specifico di rifugiati politici consente infatti in questo caso di poter accedere alle relazioni necessarie che intercorrono tra diritto, pratiche di resistenza e politiche internazionali. Filo rosso di tali relazioni sarà in questa occasione la narrazione orale. La prospettiva d’osservazione che verrà acquisita sarà infatti quella di due testimoni che, partiti dal loro paese nell’ottobre del 2010, passando i confini di terramare che dividono il loro paese dal nostro, hanno raggiunto le coste di Crotone per chiedere asilo politico. Le prigioni dell’Iran, la fuga verso la Turchia, la lunga attesa chiusi in un albergo a Ismir nella speranza di poter salpare […]

Tutti i futuri sconfitti esistono accanto a noi

In attesa della partecipazione di Wu Ming 1 mercoledì 1 giugno al seminario “il lavoro culturale”, segnaliamo: Tutti i futuri sconfitti esistono accanto a noi (MP3, 160k, 18 MB. Durata: 15 min). Intervento a Officina Italia, Milano, 21 maggio 2009, incontro “Prigionieri del presente”. The Gernsback Continuum, racconto di William Gibson. I fantasmi semiotici del futuro che abbiamo perso. Un pomeriggio a Marsiglia, vociare di bambini, Le Corbusier.

Acquario. Una fuga

[A pochissimi giorni dall’intervento di Wu Ming 1 al seminario “il lavoro culturale”, segnaliamo l’evento teatrale Acquario, ispirato al racconto In mezzo alla polla sguazzava un pesce rosso di Wu Ming, che si svolgerà stasera alle ore 20.30 presso il Teatro del Costone di Siena.] Acquario è una drammaturgia originale che trae ispirazione dal racconto dei Wu Ming In mezzo alla polla sguazzava un pesce rosso, da un celebre discorso del regista danese Lars Von Trier e da alcuni monologhi dello scomparso stand up comedian Bill Hicks. Acquario è una constatazione: quando per convenienza, calcolo, corruzione, pigrizia, si smette di difendere un proprio valore, un proprio diritto, questo verrà messo in discussione e monopolizzato da altri. L’acqua, dunque, come specchio che riflette il nostro tempo, le sue storture, le sue grottesche normalità. Con Francesco Pennacchia Regia Francesco Perrone Costumi Barbara Trisciani Disegno luci Tommaso Innocenti Regista assistente Fabrizio Trisciani Info e prenotazioni: info@straligut.it Ingresso gratuito

Close