Piccola biblioteca delle scienze umane

Un progetto volto a creare una libreria condivisa che ospiti i testi fondamentali della nostra formazione, e al tempo stesso i libri che stiamo scoprendo per scandagliare la contemporaneità: rimettere in gioco le nostre conoscenze per intrecciare nuove riflessioni. La biblioteca è un cosmo in espansione che provvederemo ad aggiornare grazie ai vostri consigli e segnalazioni.

Un’etnografia dei resti: da un viaggio de...

Una recensione di “Urla e silenzi. Storia dell’Ospedale psichiatrico di Verona. 1880-1945” di Gabriele Licciardi (Villaggio Maori Edizioni 2016). Uno sguardo locale sulla lotta furibonda tra la malattia mentale e il concetto di normalità.

Ebrei orientali

Pubblichiamo alcuni passaggi dell’intervista di Cinzia Nachira e Nicola Perugini a Ella Shohat, contenuta all’interno del libro “Le vittime ebree del sionismo” (Edizioni Q). Il lavoro di Ella Shohat analizza le ripercussioni della fondazione dello Stato di Israele sugli ebrei orientali.  

Il corpo politico che seduce

Quante sono le immagini di Berlusconi?  Una recensione a “A very seductive body politic. Silvio Berlusconi in cinema” di Nicoletta Marini Maio (Mimesis International, 2015).

Uno sguardo obliquo sul terzo paesaggio

“Piccola pedagogia dell’erba, Riflessioni sul Giardino Planetario” di Gilles Clément a cura di Louisa Jones” (DeriveApprodi, 2015) non andrebbe letto solo da chi si interessa al giardinaggio o aspira a diventare paesaggista.

Le Confessioni pericolose

In occasione dell’uscita dell’autobiografia di Toni Negri (Storia di un comunista, Ponte alle Grazie, Milano 2015), che tante polemiche ha sollevato, abbiamo intervistato il curatore del volume Girolamo De Michele.

Vogliamo vivere: la libertà dopo il JobsAct

“Libertà e lavoro dopo il Jobs Act di Giuseppe Allegri e Giuseppe Bronzini” (DeriveApprodi, 2015) andrebbe letto solo perché mette in discussione l’invenzione di una tradizione diffusa a destra e a sinistra, in alto e in basso: il lavoro salariato e, più in generale, subordinato è una norma generale, un dato naturale, un’essenza a cui tutto deve tornare.

Close