Politiche del contemporaneo

Politiche del contemporaneo accoglie le riflessioni che non cessano di puntare lo sguardo sulle trasformazioni del presente, di coglierne le profondità storiche, le temporalità molteplici, le razionalità implicite – nel tentativo di interrogarne, e analizzarne, le ragioni politiche. In questo focus ospitiamo contribuiti che vogliano provare a misurarsi con i modi in cui i poteri si inscrivono nei corpi e nelle vite, le forme in cui si esercitano nelle mutevoli manifestazioni di cattura e alienazione, così come di produzione e sfruttamento. Un banco di prova per una ricognizione sulle traiettorie e le forme di governo che il potere assume nei territori; sulle relazioni che attraversa e stabilisce; sui suoi modi di esercitare violenza e raccogliere consenso; e sui nodi problematici che intorno a esso si addensano. Il focus intende prestare particolare attenzione a tutte quelle questioni del contemporaneo intese come istanze sociali e politiche che si riproducono, persistono, irrompono costantemente nelle vite, e che le varie forme di pensiero dominante e senso comune tendono a rappresentare come intrattabili.

Come uno stato

Hezbollah: come uno Stato

Se gli studi sul maggior partito libanese sciita Hezbollah sono ormai prolifici, Come uno Stato: Hizbullah e la Mimesi Strategica di Marina Calculli offre un’analisi acuta e per certi versi insolita.

Fuga in Europa Stephen Smith

La fuga in Europa di Stephen Smith

Nel libro Fuga in Europa. La giovane Africa verso il vecchio continente, Stephen Smith profetizza un’imminente migrazione di massa di giovani africani in Europa. Ma i presupposti e i metodi delle sue argomentazioni lasciano spazio a perplessità.

Il sogno dell’integrazione genera mostri

Quando l’alternativa al salvinismo è una distopia “democratica”. Reagire alla norma sulla sicurezza voluta da Salvini rilanciando un’idea impositiva di integrazione, anziché criticando alla radice questa nozione, significa condividere lo stesso quadro di riferimento dell’attuale governo, al punto da legittimare una visione disciplinante e paternalistica del trattamento riservato ai richiedenti asilo.

Appunti di ecologia della fine/2

Come attrezzarsi intellettualmente e politicamente di fronte ai disastri del clima. La seconda di una serie di riflessioni basate su quelle proiezioni dell’immaginario (le Simulazioni Politiche di Previsione) che, corrette o meno, hanno l’obiettivo di provocare una discussione su possibili scenari futuri. Sbilanciarsi sul futuro è un’operazione poco rassicurante e approssimativa. Per quanto la si possa fondare su una minuziosa analisi del presente, sarà sempre un tuffo nella piscina gelata, un salto nel vuoto. Qui la prima uscita del ciclo “Appunti di Ecologia della fine”.

Il mostruoso ircocervo

A partire da “Prima linea. L’altra lotta armata (1974-1981)”. Una riflessione di Girolamo De Michele sul lavoro di ricerca di Andrea Tanturli recentemente edito da Derive e Approdi, “Prima linea. L’altra lotta armata (1974-1981), volume I” (2018).

Fantasmi e occupazioni

Una lotta per la casa a Messina. I movimenti per la casa non sono animati soltanto da persone vive, che lottano tra mille contraddizioni, ma anche dai morti, che con la loro presenza pongono continuamente questioni e aprono spazi di autonomia.

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