
#strikes: Londra, Copenhagen, Venezia, Roma, qu...
#strikes: Londra, Copenhagen, Venezia, Roma, quando è la piazza a fare Europa

#strikes: Londra, Copenhagen, Venezia, Roma, quando è la piazza a fare Europa

Aderiamo all’appello lanciato da Manicomio: No grazie! contro la proposta di Legge “Disposizioni in materia di assistenza psichiatrica” che prevede la reintroduzione della cultura manicomiale in un paese come il nostro che fino ad oggi ha rappresentato per il mondo intero una guida al suo superamento.

[Condividiamo oggi l’articolo pubblicato da Il quinto stato sugli effetti della riforma del lavoro approvata alla Camera il 27 giugno. Riteniamo oggi più che mai necessario dedicarsi ad un rafforzamento delle reti dei lavoratori indipendenti che in questo paese rappresentano la sintesi più realistica e faticosa dello stato di salute di una cultura sempre più vessata.] di Il quinto stato Con 393 si, 74 no e 46 astenuti, l’eufemistica riforma del “mercato del lavoro in una prospettiva di crescita” è stata approvata il 27 giugno dalla Camera in ossequio della scadenza imposta dall’appuntamento del consiglio europeo di oggi. Un titolo beffardo per un Paese che entra nel quarto trimestre consecutivo di recessione, in cui l’unica cosa che cresce è il tasso di disoccupazione, prossima ufficialmente all’11%, ma se misurata realmente sfiora il 20%, mentre quella giovanile è già intorno al 35%. E’ un successo assai misero per una maggioranza governativa da grande coalizione, chiamata ad approvare “riforme di struttura” e “salvare il Paese”. La sincope impressa ai tempi di approvazione di un provvedimento che, è stato detto da tutte le forze di maggioranza oltre che dallo stesso presidente del Consiglio Mario Monti, “verrà modificata”, può essere spiegato in vari modi. Penalizzare il […]

Registrazione dell’intervento di Andrea Ravenda, coordinato da Tommaso Sbriccoli, in occasione della presentazione del suo libro “Alì fuori dalla legge. Migrazione, biopolitica e stato di eccezione in Italia” (Ombre corte 2011)
di Fabio Carnelli Sabato 23 Giugno il Lavoro Culturale è tornato a Paganica con Sismografie. Ritornare a L’Aquila mille giorni dopo il sisma, in compagnia dei curatori, di Emanuele Sirolli e Isabella Tomassi (fra gli autori) e di Paolo Perna (Salviamo Paganica Onlus): una presentazione del tutto peculiare, che ha aperto i festeggiamenti della seconda riproposizione post-sismica della Festa di San Giovanni. Presentare questo libro durante la festa ha assunto un duplice significato: da una parte perché molti stimoli al progetto sono partiti proprio da qui, da Paganica e dalla prima riproposizione della festa di San Giovanni, che ha visto presente anche uno dei curatori del volume per la ricerca di tesi; Dall’altra poiché la festa stessa può divenire parte di una vera e propria tattica di rifondazione di luoghi e relazioni, fondamentale per la costruzione di una memoria comune del paese dopo il sisma: anche di questo si è scritto in Sismografie. Paganica, lo sappiamo, è stato uno dei paesi più colpiti dal terremoto e dalla gestione dell’emergenza: il 39% delle abitazioni è risultato inagibile e sul suo territorio sono sorti ben due Progetti C.A.S.E., fra cui Paganica 2, la più popolosa delle New Town del cratere; attualmente il centro storico […]

Prospettive di cambiamento non convenzionale del mondo del lavoro Domani, a partire dalle 17.30 il lavoro culturale sarà a Forte Marghera (Venezia), a parlare di lavoro precario, indipendente e nuove possibili forme di mercato assieme a La Repubblica degli Stagisti, la Nuvola del Lavoro /Corriere.it, Global Project, e Re:fusi (giornalisti veneti freelance). Nel tempo del “non lavoro” L’Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Venezia, con il suo Informagiovani, ha scelto di dare voce ai giovani che il lavoro vogliono riprenderselo. L’iniziativa è rivolta a tutti i precari, lavoratori atipici e co.co.pro. che vogliono confrontarsi e informarsi sul mondo del lavoro che sta cambiando. Ad approfondire le tematiche sul mondo degli stage, sul precariato, sulla maternità e sui tratti salienti della riforma del lavoro saranno: Eleonora Voltolina – La Repubblica degli Stagisti Fabio Savelli – la Nuvola del Lavoro /Corriere.it Marco Baravalle –Global Project Silvia Jop – il lavoro culturale Antonella Scambia – Re:fusi (giornalisti veneti freelance) Qui l’ evento su facebook L’iniziativa è organizzata anche con: Associazione Lunaria, Coperativa Co.Ge.S, Coperativa Sumo e la collaborazione di: MarcopoloSystem, Controvento, Laperiferia, La Nuvola del lavoro, Repubblica degli Stagisti, H2O Teatro non potabile, Venetiae Alumni. Info & Contatti: www.veneziagiovane.info 041-5346268 informagiovani [at] comune.venezia.it (informagiovani)

Apriamo una finestra dedicata alla quarta edizione di “Contro-sguardi”, il visionario festival perugino dedicato alla rappresentazione multimediale dei contesti più caratterizzanti della nostra contemporaneità in una prospettiva capace di tessere con intelligenza locale e globale, mantenendo uno sguardo privilegiato dedicato alla tematica del lavoro oggi. Dal 22 al 24 giugno 2012, al CERP della Rocca Paolina, si svolgerà Contro-Sguardi Festival: cultura, lavoro, multimedia. La manifestazione, giunta alla sua quarta edizione, è patrocinata dal Comune e dalla Provincia di Perugia e sostiene la candidatura di Perugiassisi a Capitale europea della cultura per il 2019. Tra gli obbiettivi di Contro-Sguardi vi è quello di promuovere il tema del lavoro, analizzato in relazione alle molteplicità dei contesti sociali, economici, culturali e politici e attraverso le pratiche, i saperi e gli stati esistenziali contesi tra sfruttamento e realizzazione, staticità e trasformazione, limiti e possibilità. Durante i tre giorni Contro-Sguardi offrirà alla cittadinanza, attraverso strumenti visuali come documentari, mostre fotografiche, videoarte, spazi di proposta multimediale, concerti, dibattiti, l’occasione di una riflessione e di un approfondimento su un ampio ventaglio di fenomeni che caratterizzano il mondo del lavoro sia a livello locale che globale. Cultura e lavoro, salute e lavoro, multimedia e lavoro, genere e lavoro, […]
[ripubblichiamo e aderiamo all’appello già apparso sul blog SiriaLibano] Con questo appello ci dissociamo e condanniamo la posizione e il tipo di copertura mediatica che molti movimenti e testate giornalistiche italiane – da alcune d’ispirazione pacifista e anti-imperialista a quelle vicine ad alcuni ambienti cattolici o filo-israeliani – dimostrano nei confronti della rivoluzione in Siria. Molti di questi attori continuano a offrire un resoconto distorto degli eventi in corso, sostenendo che la rivolta è guidata dall’esterno, dunque non autentica, mettendone in dubbio il fondamento pacifico e sostenendo di fatto la brutale repressione da parte del regime di Bashar al Asad. Usano categorie che appartengono a una logica capovolta: diventa “laico” un regime clanico e che da decenni esercita il potere sfruttando le divisioni comunitarie; diventa “terrorismo” la resistenza a una repressione feroce del dissenso. In modo altrettanto grave, questi sostenitori del regime di Damasco ignorano o fanno finta di ignorare i numerosi e drammatici episodi di dissenso interno contro il regime degli al Asad da quarant’anni ad oggi, considerando nella loro analisi solo gli eventi post-15 marzo 2011. I firmatari di questo appello sostengono che: 1) La rivoluzione siriana è spontanea e di natura popolare, nata sulla scia delle altre rivolte […]

di Maria Luisa Boccia In seguito alla pubblicazione del post su fùtbologia e genere, ha cominciato a svilupparsi una matassa di riflessioni sia in coda al pezzo che dietro le quinte. Per questo abbiamo deciso di cominciare ad aprire nuove finestre in cui inserire alcuni dei contributi che ci paiono più fertili e stimolanti nella speranza che questa riflessione critica si faccia sempre più condivisa. Alle sollecitazioni che le abbiamo rivolto, Maria Luisa Boccia ha risposto con la generosa lettera che pubblichiamo. Cara Silvia, ho letto tutto con piacere ed interesse, anche se il calcio è molto poco presente nella mia vita. Non solo io, ma anche Marcello, i miei nipoti e molti miei amici non guardano partite, tantomeno giocano. Ma le questioni che sollevi, e quelle poste in molti interventi che hai sollecitato, riguardano il calcio e non solo. Direi che più in generale si può porre la questione così: donne e uomini si appassionano allo stesso modo anche quando l’oggetto della loro passione è lo stesso? E mettono in pratica le loro passioni allo stesso modo? E le raccontano allo stesso modo? Insomma è una questione di contenuti, di esperienze che, fin da piccoli, distingue e divide gli uni dalle […]

di Andrea Sartori Che cos’è una diagnosi in ambito psichiatrico? Un’etichetta incollata alla vita del paziente come un destino che questi non si può scrollare di dosso? Un escamotage che il medico utilizza per riempire l’apposita casella di un referto, garantendosi una coscienza tranquilla, professionalmente conforme? Il libro dello psichiatra e studioso di antropologia culturale Giorgio Villa (Dimagrire con la psichiatria Exorma Edizioni, Roma 2012, pp. 249) è il tentativo di ragionare intorno a queste domande, utilizzando la rielaborazione narrativa della propria esperienza clinica nel servizio di emergenza del 118, come strumento d’indagine. Non a caso Bruno Callieri, deceduto lo scorso febbraio a conclusione di una vita spesa a umanizzare la psichiatria, nella prefazione ascriveva il volume al filone della narrative medicine, ovvero a quell’ambito del racconto della malattia – e del suo possibile impiego clinico – di cui il ‘900 è stato prodigo di esempi ante litteram, basti pensare alle Memorie di un malato di nervi (1903) di Daniel Paul Schreber, a Franz Kafka, Italo Svevo, Luigi Pirandello, o allo stesso Sigmund Freud, partecipe cronista dell’inconscio di legioni di pazienti. I racconti di Villa hanno tuttavia una particolarità, che marca una netta distanza tra la sua scrittura e quella di chi nega, sic et simpliciter, che […]