Spampinato

Giovanni Spampinato: la memoria e l’evento

di Vincenzo Cascone [*] @ORADISPAMPINATO La vicenda di Giovanni Spampinato rappresenta un drammatico concentrato di criticità distribuito su più livelli implicati fra loro: il sociale, il politico, il giuridico, il giornalistico. La cronaca dell’omicidio Spampinato lambisce gli angoli più inquietanti e irrisolti della storia. Sullo sfondo c’è il neofascismo degli anni ’70. C’è l’orchestrazione della strategia della tensione. La conclusione distorta che lega i due delitti, Tumino e Spampinato, come un semplice regolamento di conti, in una realtà assopita e provinciale come Ragusa, porta a sottovalutare la reale portata dei due omicidi. Lungi dall’essere soltanto cronaca locale, i fatti rappresentano una degenerazione collettiva dello stato di diritto. La sensazione è che i misteri attorno a questa storia siano ancora tanti e intrecciati fra loro. Gli eventi, infatti, sembrano emergere come conseguenze di attività sotterranee. Affiorano cadaveri sulla superficie di una comunità apparentemente inconsapevole o “babba” che dir si voglia. Come una storia “semplice” di Sciascia è la storia complicatissima di un giallo siciliano con tanti colpi di scena: l’omicidio di un professionista molto conosciuto nella realtà locale fa scattare le indagini che portano, fra gli altri, a indagare su una persona intoccabile, Roberto Campria, figlio dell’allora Presidente del Tribunale di Ragusa. […]

Giovanni Spampinato: nel tunnel

[Il 27 ottobre 2012 ricorrerà il quarantesimo anniversario della morte di Giovanni Spampinato, un giornalista che pagò con la vita la sua passione per la verità. Ucciso perché svolgeva al meglio il suo mestiere: informare. A distanza di quarant’anni, Vincenzo Cascone e Danilo Schininà (Extempora/TeatroAmargine) stanno cercano di raccontare nel docufilm L’ora di Spampinato questa vicenda e di ricostruire le verità storiche avvicinate dal giornalista ragusano.] di Giuseppe Casarrubea [1] La notte del 27 ottobre 1972, un giovane della Ragusa che conta, uccide con parecchi colpi di pistola, Giovanni Spampinato, giornalista del quotidiano della sera “L’Ora”. L’assassino si chiama Roberto Campria, 31 anni, “rampollo debole e viziato” di un magistrato. Ha alle spalle una vita tutt’altro che tranquilla. È sospettato, di avere freddato, il 25 febbraio di quell’anno, con un colpo di pistola alla fronte, un suo amico, l’ingegnere Angelo Tumino. Giovanni ha 26 anni e appartiene ad una famiglia di onesti lavoratori. Il padre, Giuseppe, era stato un partigiano nella Jugoslavia del maresciallo Tito e aveva combattuto contro l’invasione nazifascista, dalla stessa parte dell’Osvobodilna Fronta, meritandosi il riconoscimento di “eroe della rivoluzione” da parte di quella Repubblica socialista. Il delitto Tumino segna una svolta nella vita professionale e nella vicenda […]

È l’ora di Spampinato

Un Docu-Film prodotto dal basso per mantenere viva la memoria degli anni Settanta Il 27 ottobre 2012 ricorrerà il quarantesimo anniversario della morte di Giovanni Spampinato, un giornalista che pagò con la vita la sua passione per la verità. Ucciso perché svolgeva al meglio il suo mestiere: informare.

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