Sciascia

Giovanni Spampinato: la memoria e l’evento

di Vincenzo Cascone [*] @ORADISPAMPINATO La vicenda di Giovanni Spampinato rappresenta un drammatico concentrato di criticità distribuito su più livelli implicati fra loro: il sociale, il politico, il giuridico, il giornalistico. La cronaca dell’omicidio Spampinato lambisce gli angoli più inquietanti e irrisolti della storia. Sullo sfondo c’è il neofascismo degli anni ’70. C’è l’orchestrazione della strategia della tensione. La conclusione distorta che lega i due delitti, Tumino e Spampinato, come un semplice regolamento di conti, in una realtà assopita e provinciale come Ragusa, porta a sottovalutare la reale portata dei due omicidi. Lungi dall’essere soltanto cronaca locale, i fatti rappresentano una degenerazione collettiva dello stato di diritto. La sensazione è che i misteri attorno a questa storia siano ancora tanti e intrecciati fra loro. Gli eventi, infatti, sembrano emergere come conseguenze di attività sotterranee. Affiorano cadaveri sulla superficie di una comunità apparentemente inconsapevole o “babba” che dir si voglia. Come una storia “semplice” di Sciascia è la storia complicatissima di un giallo siciliano con tanti colpi di scena: l’omicidio di un professionista molto conosciuto nella realtà locale fa scattare le indagini che portano, fra gli altri, a indagare su una persona intoccabile, Roberto Campria, figlio dell’allora Presidente del Tribunale di Ragusa. […]

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