I giorni della nepente. Una storia tossica

I giorni della nepente recensione

L’autoscontro delle vite che siamo. Recen...

I giorni della nepente. Una storia tossica è il primo romanzo dello scrittore umbro Matteo Pascoletti. Una narrazione che svela i meccanismi con cui lo Spettacolo dà forma alla tragedia su cui collassano le vite di quattro personaggi qualsiasi.   La distanza che passa tra l’informazione e la letteratura si misura nella dimensione del raccontare, quando questo prende il sopravvento sulla mera registrazione degli eventi. I giorni della nepente. Una storia tossica (effequ), romanzo d’esordio di Matteo Pascoletti, mette in scena tra le sue pagine esattamente questa distanza. Da una parte c’è l’informazione o, meglio, lo Spettacolo, incarnato dalla voce monocorde del coro. Un’idra fatta di parole che suonano identiche, anche quando a pronunciarle sono voci e istanze enunciative così distanti l’una dall’altra da apparire inconciliabili. Fanno parte del coro i giornalisti e i giornali, i pubblici ministeri e gli avvocati, i blogger e i commentari dei siti web, la vox populi dei bar e delle fermate degli autobus. Un tappeto sonoro, un rumore di fondo che s’aggrega intorno all’omicidio di Lorenzo Gherardi. Sbandato ed eroinomane, Lorenzo è il ritratto del tossico par excellence. Passa le sue giornate volteggiando nei paraggi di un distributore automatico di sigarette, con la frase «checc’hai […]

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