giochi di ruolo

Recensione a Shahida: oggetti ludici non identi...

Shahida è un manuale di gioco di ruolo ambientato nel Libano della guerra civile. Il game designer americano Ron Edwards che si propone di esplorare le dinamiche della guerra e il loro effetto sulle persone. Un’esperienza di gioco centrata sui concetti di trauma e di memoria.

Gioco di ruolo, narrazione condivisa e meccanis...

I. Dagli anni Settanta, quando sono nati, i giochi di ruolo con finalità ludica (dei quali Dungeons & Dragons è diventato il più famoso nella cultura popolare) sono sempre stati una forma di intrattenimento di nicchia, spesso ritenuti frivoli e poco interessanti dal punto di vista culturale. Sebbene questo possa essere vero, ritengo non a torto che negli ultimi anni siano emersi giochi dal profilo culturale più spesso, che meriterebbero maggiori attenzioni. Prenderò ad esempio uno di quelli che conosco di prima mano, per averlo giocato, e ritengo maggiormente rappresentativi: Chronicles of Skin[1]. Si tratta di un gioco emerso dalla temperie culturale del forum americano “The Forge”Chronicles of Skin[2] e presentato dall’autore – Sebastian Hickey – come concorrente alla competizione “Game Chef” dell’anno 2010, con le seguenti parole: Pictures on leather record the history of an ancient civil war. Tell the stories of the people of that war and write your history through the eyes of the victors. Chronicles of Skin is a 60 minute game of ancient atrocity and propagand[3] a [3] Jonathan Walton, il curatore dell’edizione 2010 del Game Chef, gli riservò queste parole: «I’m torn, because I think the game could be significantly better than this current draft, but it’s solid enough […]

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