ecologia

La damnatio memoriae è sempre una soluzione eco...

di Marco De Baptistis Viviamo in tempi sempre pronti al risveglio dell’indignazione. Il più delle volte, essa è tenuta prudentemente a debita distanza dal fulcro dell’evento che l’ha scatenata. Si guarda “da lontano” e ci si indigna assieme a chi ci è vicino, magari seduti nel salotto di casa, oppure in piazze affollate, se si ama stare all’aria aperta. Ciò sembra accadere nonostante il fatto che i sacrosanti motivi che hanno portato all’indignazione – condivisa e condivisibile – sono soltanto ad un tiro di schioppo da noi. Il termine indignazione, pochi lo ricordano, proviene dall’etimologia latina “dignari” che significa “stimar degno”; da lì deriva anche il termine “degnare”. “In-dignare” (non degnare) è dunque semplicemente l’esatto contrario dello stimare, del “ritener degno qualcosa o qualcuno”. Nell’uso comune, il termine “indignazione” è finito per indicare un senso di nausea, di rabbia, persino d’ira, contro ciò che non si ritiene affatto degno o giusto. Ciò, ha però delle controindicazioni: 1) L’ira è un’emozione che funziona solo a breve termine: non si può essere “irati” per una vita intera. 2) Essere costantemente arrabbiati per tempi troppo lunghi non è salutare; anzi, troppa rabbia prolungata può portare a fastidiosi bruciori di stomaco e a brutte […]

acqua bene comune

Tommaso Fattori – Lo stato dell’acqua

Beni comuni e democrazia partecipativa Registrazione audio dell’intervento di Tommaso Fattori Lo stato dell’acqua. Beni comuni e democrazia partecipativa. Evento speciale del seminario “il lavoro culturale”.

La posta elettorale

L’igiene degli elettori prima di tutto Oggi ho svuotato la cassetta della posta da tutte le “impurità” accumulate durante il periodo elettorale. Tra volti che invocavano il mio voto guardandomi dritto negli occhi – per darmi del tu –, programmi elettorali indirizzati proprio a me, fac-simili delle schede elettorali che mi consigliavano chi e come votare, mi sono imbattuto in uno strano gadget: una confezione monodose di liquido igienizzante, con il simbolo e la scritta “Vota Lega Nord”. Una confezione monodose di aygen igienizzante, riposto nella cassetta della posta di chissà quante case a Siena e negli altri centri elettorali della Toscana. Sul retro della confezione troviamo le modalità di impiego: “versare il prodotto sulle mani e strofinare fino a completa asciugatura”. Il prodotto agisce e purifica con efficacia senza nemmeno bisogno dell’acqua. Dopo aver interpellato, informato ed educato al voto, adesso il marketing politico ha deciso di prendersi cura dell’igiene personale degli elettori. La strategia di complicità ha compiuto così un notevole salto evolutivo: la politica si prende cura del corpo, dell’igiene, dei cittadini. La confezione monodose di liquido igienizzante è un esempio del passo in avanti – o meglio, all’indietro – che il discorso politico italiano, durante queste […]

Vincenzo Cascone – Iblei. Storie e luoghi...

Registrazione audio dell’incontro con Vincenzo Cascone, autore del film Iblei. Storie e luoghi di un parco, sui temi dell’identità culturale e della patrimonializzazione. Con Fabio Mugnaini (docente di Antropologia – Università di Siena) e Stefano Jacoviello (docente di Semiologia dello spettacolo – Università di Siena). Coordinato da Mariateresa Grillo (antropologa, operatrice editoriale). Evento speciale del seminario “il lavoro culturale”.

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