
Conversazioni poetiche per Ashraf Fayadh
Ashraf Fayadh, poeta, curatore e artista di origine palestinese, nato e residente in Arabia Saudita, è detenuto da oltre due anni nel carcere di Abha, in Arabia Saudita.

Ashraf Fayadh, poeta, curatore e artista di origine palestinese, nato e residente in Arabia Saudita, è detenuto da oltre due anni nel carcere di Abha, in Arabia Saudita.

Il presente testo è una traduzione, a cura di Tommaso Guariento e Michela Gulia, parziale e modificata dell’articolo “The climate of history: Four theses” pubblicato su Critical Inquiry, vol. 35, fasc. 2, 2009, pp. 197–222.

Il romanzo “Lo Scuru” di Orazio Labbate è uscito nel novembre 2014 per Tunué nella collana Romanzi diretta da Vanni Santoni.

Pubblichiamo un estratto da “Lavoro totale. Il precariato cognitivo nell’età dell’auto imprenditorialità e della Social Innovation” di Maurizio Busacca (CheFare / Doppiozero).

Il contributo che segue, rientra in una sequenza aperta di riflessioni dedicate alle questioni che emergono attraverso la lettura di ciò che è accaduto nella notte del 13 novembre, avviata sul nostro sito a partire da sabato 28 novembre.[*]

Sul tema della festa attraverso tre libri italiani recenti: “Muro di casse” di Vanni Santoni, “La festa è finita” di Eugenio Vendemiale e “Teoria della classe disagiata” di Raffaele Alberto Ventura. Con apparizione finale di Luciano Gallino.

L’articolo qui tradotto è il primo intervento di un lavoro articolato in quattro puntate in via di pubblicazione su Middle East Monitor. Qui, la parte introduttiva.

“Libertà e lavoro dopo il Jobs Act di Giuseppe Allegri e Giuseppe Bronzini” (DeriveApprodi, 2015) andrebbe letto solo perché mette in discussione l’invenzione di una tradizione diffusa a destra e a sinistra, in alto e in basso: il lavoro salariato e, più in generale, subordinato è una norma generale, un dato naturale, un’essenza a cui tutto deve tornare.

In occasione della pubblicazione de “L’esausto” (Nottetempo, Roma, 2015) di Gilles Deleuze, pubblichiamo la nota introduttiva di Ginevra Bompiani.