Davide Rostan

Sui confini d’Europa #8

Il confine italo-francese, dove la frontiera uccide   Briancon, mattina di inizio giugno. Ci raduniamo per una preghiera. D. è arrivata con il pastore della comunità nigeriana e un paio di amici. Con me un paio di avvocati che seguono la vicenda e qualche attivista francese. A D. è stato impedito di passare il confine, un mese fa è dovuta tornare in Puglia, dove vive da qualche anno con regolare permesso di soggiorno. La gendarmeria francese non le ha permesso di vedere il corpo di sua sorella, ripescata da un torrente. L’autopsia ha stabilito che è morta annegata. Caduta nel fiume, rincorsa dalla polizia. Cercava di passare il confine. Erano un gruppetto e lei era rimasta indietro, zoppicando per una storta. In due la accompagnavano, nel buio. Come gli altri, diecimila e forse di più passati dal Monginevro negli ultimi due anni e mezzo, anche lei voleva solo costruirsi un futuro. Forse aveva provato a restare in Italia, ma a lei, come a quasi tutti, era stato negato il diritto di asilo. Come molti altri era solo una scheda con nome e impronte digitali prese in Italia. Impossibilitata quindi a fare domanda di asilo altrove. Era andata via dal suo paese […]

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