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Lentamente l’Africa: quando il tempo si fa spazio

di Silvia Jop In un’epoca in cui ci si impegna a raccogliere le storie di chi approda sulle coste europee per sopravvivere a un destino che vuole cambiare, c’è qualcuno che sceglie di invertire la rotta e di impegnarsi a raccogliere le tracce del mondo da cui queste persone stanno fuggendo o semplicemente partendo. Svincolandosi coraggiosamente dall’imperativo del dover sviscerare gli interstizi degli effetti che la “frontierizzazione” del contemporaneo sta producendo su chi emigra, Marianita Palumbo e Tobias Mohn hanno deciso di raccogliere frammenti d’Africa a bordo di una bicicletta. 6000 kilometri spalmati in duecentosettanta pagine per percorrere la geografia che si dipana tra la Spagna e il Mali a suon di pedali e ritmo di respiro. Attraverso una sorta di “rewind narrativo” in cui si compie un percorso che ci porta a seguire una rotta con un vettore inverso rispetto a quello che in questi ultimi anni di narrazioni sulle migrazioni siamo stati abituati a incontrare, ci ritroviamo immersi in un viaggio a conclusione del quale abbiamo la sensazione di conoscere meglio le trame dei popoli che oggi, in misura sempre maggiore, abitano l’Europa. Le architetture urbane della Spagna, le increspature oceaniche del Mediterraneo, i volti marcati del Marocco, […]

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