Ugo Mattei

Profezie che si avverano: un’imprudenza da fine...

A partire da oggi potrete scaricare gratuitamente dal nostro spazio web Com’è bella l’imprudenza. Arti e teatri in rete: una cartografia dell’Italia che torna in scena, il primo ebook interamente ideato, curato e pubblicato dalla redazione de il lavoro culturale. L’ebook può essere scaricato in formato mobi: Oppure in formato epub: Se i tasti pay with a tweet non dovessero funzionare, potete scaricare da qui l’ebook in formato mobi e da qui quello in formato epub Si tratta della ricostruzione partecipata – strutturata per brevi autobiografie collettive – di una cartografia in crescita delle arti e dei teatri che da un anno e mezzo stanno fiorendo lungo tutta la penisola. Tra queste queste pagine luminose troverete le tracce del contagio che sta seminando nuovi spazi di creazione, riflessione e cambiamento da nord a sud: dal Teatro Valle Occupato a La Balena, dal Teatro Coppola al Ricreatorio Marinoni, dal S.A.L.E. Docks al Nuovo Cinema Palazzo, dal Teatro Garibaldi a Macao, fino ad arrivare al Teatro Rossi Aperto. Nato dalla volontà di restituire una visione d’insieme a esperienze territorializzate tanto ricche e in totale controtendenza con la retorica della crisi, della fuga e della frammentazione, questo piccolo progetto editoriale si impegna a intrecciare […]

Dall’acqua alla cultura: la grande piazza dei B...

Registrazione dell’intervento di Ugo Mattei e del Teatro Valle Occupato Lunedì 7 novembre “il Lavoro Culturale” ha presentato (all’interno della rassegna TeatrInScatola) Dall’acqua alla cultura: la grande piazza dei Beni comuni: un incontro pubblico con Ugo Mattei (giurista, docente di diritto a Torino e in California, e co-estensore dei quesiti referendari sull’acqua), Luisa Merloni e Daniele Natali del Teatro Valle Occupato. Quella giornata è stata la prima tappa di una riflessione sui Beni comuni che intendiamo continuare il prossimo anno; attraverso di essa abbiamo cercato di comprendere cosa siano i beni comuni, come si distinguano dal Pubblico e dal Privato e quali rapporti disegnino con i dispositivi giuridici, culturali e politici che governano l’attualità; abbiamo cercato di indagare i legami tra l’assunzione di responsabilità individuale e la maturazione delle comunità, i rapporti tra principi di inclusione e quelli che determinano l’esclusione, i criteri di condivisione e messa in comune. Diffondiamo oggi il video dell’incontro, augurandoci di avervi insieme a noi per le iniziative sui Beni Comuni dell’anno a venire. Qui tutto l’intervento. Buona visione.

Beni comuni. Un Manifesto

Sceglie il pamphlet politico Ugo Mattei per riflettere una serie di esperienze di lotta sulla questione che più di ogni altra ha contraddistinto il dibattito sui nuovi movimenti sociali dell’ultimo anno. Beni Comuni. Un manifesto è il titolo del contributo (115 pagine, Edizioni Laterza) che segna una prima tappa sistematica di una sorta di nuova critica dell’economia politica. Più che ricerca è agile resoconto più che un’analisi è una cassetta degli attrezzi: un utile, critico strumento di lotta. Si fa storico il giurista di professione Ugo Mattei, quando nei primi due capitoli racconta di un dualismo insieme concettuale e politico – il combinato disposto pubblico-privato – che si afferma gradualmente in Occidente scalzando quella che Santi Romano, giurista palermitano degli inizi del novecento, ha definito la pluralità degli ordinamenti giuridici. Si parla della nascita dell’idea di Stato e di come questa abbia influito nel determinare modi di governare (le popolazioni e i territori, le risorse naturali e i saperi) costitutivi di una rottura nei confronti di pratiche di autogoverno non regolamentate, anarchiche, comunitarie. Gli usi civici dei terreni per il pascolo, i boschi per la raccolta del legname, i rifornimenti dalle fonti d’acqua, sono solo alcuni degli esempi citati da […]

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