Terra

Uno sguardo obliquo sul terzo paesaggio

“Piccola pedagogia dell’erba, Riflessioni sul Giardino Planetario” di Gilles Clément a cura di Louisa Jones” (DeriveApprodi, 2015) non andrebbe letto solo da chi si interessa al giardinaggio o aspira a diventare paesaggista.

Diari di campo: Terre di Siena

di Umberto Pellecchia Svoltando a destra, a un certo punto della SS Cassia in direzione Sud, si entra nelle colline. Siamo a una ventina di chilometri da Siena, paesaggi incredibili nelle terre degli Etruschi ospitano campi incolti, radi greggi di pecore e casali per la maggior parte abbandonati o in via di abbandono. Qualche orto, pochi ulivi, e una lenta ma inesorabile superstrada in via di costruzione che si infila cementizia tra i pendii per snellire il traffico della statale. È terra di passaggio, quella, tra le crete e un bosco mediterraneo che fa intuire la direzione verso il mare. In quella terra di Siena si sviluppa la tenuta di Suvignano: 700 ettari che hanno una storia, una storia che fa parte della storia dell’Italia contemporanea. Proprietà della mafia fino al 1996, poi espropriata nel 2007, ora in amministrazione giudiziaria, in attesa di decisioni che piovono dall’alto – nel rischio di una compravendita bizzarra decisa dal passato Governo che potrebbe riportare quel patrimonio di ettari nelle mani di acquirenti privati di dubbia legalità. Intanto, nell’incertezza di cosa sarà, Suvignano galleggia con strenui tentativi di turismo agrituristico e faticose produzioni di prodotti agricoli. E con l’affitto di qualcuno dei casali ancora […]

Terra Bene Comune – Le libertà, la contad...

di Federico Massidda Il 24 gennaio 2012 sono arrivate le proposte di liberalizzazione del signor Monti. L’artico 66 del decreto legge titola: Dismissione dei terreni demaniali agricoli o a vocazione agricola. Parla del fatto che la liberalizzazione toccherà anche i 324 mila ettari di terra dello stato destinato alla collettività, quelli che la commissione Rodotà sui beni comuni chiama “Cose che esprimono utilità funzionali all’esercizio dei diritti fondamentali nonché al libero sviluppo della persona. I beni comuni devono essere tutelati e salvaguardati dall’ordinamento giuridico, anche a beneficio delle generazioni future. […] In ogni caso deve essere garantita la loro fruizione collettiva.” La proposta metterebbe in vendita i demani dello stato con diritto di prelazione ai giovani imprenditori agricoli che vogliono comprarli, fino al valore di 100 mila euro. Quando l’appezzamento supera i 100 mila si mette all’asta pubblica, e la destinazione agricola del terreno rimane tale per 20 anni, obbligatoriamente. Il governo dichiara che tale manovra incentiverebbe la competitività e la fantasia dei giovani, che farebbe girare molto meglio l’economia del settore agricolo, e farebbe fiorire molti posti di lavoro. Non dichiara però, che le stime del ricavo si aggirano intorno ai 6 miliardi di euro, a parte il fatto […]

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