Teatro Valle Occupato

Cara estate ti scrivo,

il lavoro culturale va in vacanza. Arriva un momento dell’anno in cui sei lì, immersa o immerso nel tuo lavoro e, mentre fai quello che hai sempre fatto, cominci a sudare terribilmente: “Madonna, ma che è?”.

Angelo mai altrove: “Io non tremo”

Non trema l’Angelo Mai davanti a feroci accuse quali l’associazione a delinquere, estorsione o violenza privata rovesciategli addosso dalla magistratura romana nell’ambito di un’inchiesta che lo vede coinvolto con il comitato popolare per la lotta della casa.

Sfogliando i Beni Comuni

Il testo a cura di Lorenzo Coccoli, “Commons/beni comuni. Il dibattito internazionale” (goWare, 2013), costituisce una bussola all’interno dell’oceanico dibattito sul tema dei beni comuni.

L’Italia addosso: taccuino di un viaggio ...

A metà marzo ho incontrato l’amico con cui avrei condiviso il viaggio che mi avrebbe portata a visitare tutti i teatri di cui avevo raccolto le autobiografie brevi nell’ebook che abbiamo pubblicato a metà dicembre su questo blog. Non ci vedevamo da diverso tempo ma sapevo che avrebbe avuto senso imbarcarsi assieme in questa avventura…

Profezie che si avverano: un’imprudenza da fine...

A partire da oggi potrete scaricare gratuitamente dal nostro spazio web Com’è bella l’imprudenza. Arti e teatri in rete: una cartografia dell’Italia che torna in scena, il primo ebook interamente ideato, curato e pubblicato dalla redazione de il lavoro culturale. L’ebook può essere scaricato in formato mobi: Oppure in formato epub: Se i tasti pay with a tweet non dovessero funzionare, potete scaricare da qui l’ebook in formato mobi e da qui quello in formato epub Si tratta della ricostruzione partecipata – strutturata per brevi autobiografie collettive – di una cartografia in crescita delle arti e dei teatri che da un anno e mezzo stanno fiorendo lungo tutta la penisola. Tra queste queste pagine luminose troverete le tracce del contagio che sta seminando nuovi spazi di creazione, riflessione e cambiamento da nord a sud: dal Teatro Valle Occupato a La Balena, dal Teatro Coppola al Ricreatorio Marinoni, dal S.A.L.E. Docks al Nuovo Cinema Palazzo, dal Teatro Garibaldi a Macao, fino ad arrivare al Teatro Rossi Aperto. Nato dalla volontà di restituire una visione d’insieme a esperienze territorializzate tanto ricche e in totale controtendenza con la retorica della crisi, della fuga e della frammentazione, questo piccolo progetto editoriale si impegna a intrecciare […]

“La costituzione del comune” ovvero come dare f...

Appunti sul seminario tenuto al Teatro Valle Occupato Ripendiamoci il Valle (7)   Il 27 e 28 ottobre scorsi al Teatro Valle di Roma si è tenuto il seminario dal titolo “la costituzione del comune”, pensato dalla rete di docenti, attivisti, ricercatori che dal 2004 si è nominata Uninomade[1] e costruito in relazione al lavoro dei Comunardi, i quali hanno aperto, alimentato e concluso le sessioni di discussione delle due giornate. L’idea del seminario è tutta contenuta nel nome che si è dato: costituzione del comune. Il primo termine indica da un lato, le costituzioni con la “c” maiuscola, i testi costituzionali come quello italiano, francese, americano più volte citato nel corso della discussione, nella loro problematicità e obsolescenza e dall’altro, la formalità del diritto costituito, la giuridicità come fatto compiuto, legale, dunque, inalienabile. Il secondo, comune, in relazione al primo, esprime invece l’orizzonte costituente, la materialità e espressività della prassi politica, il diritto vivo. La costituzione come “compromesso tra un testo e un contesto” che storicamente riflette gli interessi dell’èlite che esercita il potere costituente (Mattei), il comune come forma delle lotte (Hardt), della cooperazione sociale (Amendola) e del suo libero accesso alla gestione delle risorse materiali e immateriali. […]

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