sisma

Quarant’anni di vite terremotate

Il 23 novembre di quarant’anni fa uno spaventoso terremoto colpì la Campania e la Basilicata. Continuiamo la serie di approfondimenti su quell’evento ospitando una riflessione di Stefano Ventura, autore di “Storia di una ricostruzione. L’Irpinia dopo il terremoto”, recentemente uscito per Rubbettino editore.   

La cattiva ricostruzione. Da dove ripartire dop...

Il 23 novembre ricorrerà il quarantesimo anniversario del terremoto che colpì Campania e Basilicata nel 1980 (2914 morti, 8800 feriti). Sismografie dedicherà, a partire da questo articolo*, uno spazio a questo anniversario con una serie di riflessioni e approfondimenti. L’anniversario da cifra tonda è secondo noi l’occasione per riportare l’attenzione su una serie di studi e ricerche che hanno indagato questi quarant’anni di eventi nel campo delle scienze sociali.

6 aprile 2014. Immagini dell’Aquila

A cinque anni dal sisma che ha sconvolto la geografia urbana e sociale dell’Aquila, pubblichiamo alcune istantanee di Fabio Carnelli che raccontano la trasformazione dei vissuti fra quotidianità e commemorazioni.

“Terre mobili” – Seconda parte

Produzioni politiche dal basso nell’Emilia terremotata. Pubblichiamo la seconda puntata dell’etnografia del comitato cittadino Sisma.12, curata da Silvia Pitzalis. La ricerca è stata svolta nell’ambito di un’analisi delle politiche territoriali sviluppatesi nell’Emilia post-terremoto. Qui trovate la prima puntata.

Territorio e democrazia

Un laboratorio di geografia sociale nel doposisma aquilano All’Aquila, inizia oggi un seminario itinerante nei luoghi del cratere aquilano organizzato dalla Società Geografica Italiana.  Durante il seminario verrà  presentata la raccolta di saggi curata da Lina Calandra Territorio e democrazia. Un laboratorio di geografia sociale nel doposisma aquilano (ed. L’Una).                                                 Il libro raccoglie una serie di contributi nati dall’esperienza di Laboratorio Città, una «proposta metodologica di comunicazione e partecipazione all’interfaccia fra scienza, politica e società», un’esperienza di ricerca-laboratorio tuttora in corso all’Aquila, volta a raccogliere quegli strumenti interdisciplinari indispensabili per agire e avviare dei processi di partecipazione nel doposisma aquilano. Pubblichiamo di seguito degli estratti dal volume: Il grande dolore che ha colpito il territorio aquilano con il terremoto del 6 aprile 2009, ha trovato immediatamente nel racconto scritto, fotografico e soprattutto televisivo una forma di “conforto” (nonché di “spettacolarizzazione”) più o meno efficace, veritiera, obiettiva a seconda dei narratori e dei protagonisti delle storie raccontate. Ma nel vasto panorama delle narrazioni del sisma aquilano, è mancato -salvo poche eccezioni- “un racconto del territorio” ed in particolare delle […]

#instawalklaquila

Nei prossimi giorni ospiteremo sul nostro blog alcune delle foto del progetto promosso dalle comunità di instagramers e Shoot4change: Instawalk all’Aquila. Fermare l’immagine per guardare oltre. Un racconto per immagini da condividere attraverso la piattaforma Seejay, per ricostruire sulla rete i luoghi del centro storico aquilano, uno spazio ancora bloccato a quel 6 aprile di quasi 4 anni fa. L’evento, come si legge sui loro siti, è un racconto, un’occasione di dibattito, di riflessione, di confronto, anche un viaggio dentro la nostra disponibilità a metterci in discussione, promosso da una community e da un’organizzazione no profit formata da fotografi, designer e artisti che attraverso le immagini prova a riproporre degli interrogativi in contesti dove la cronaca o l’agenda politica sanciscono l’oblio dell’informazione e della riflessione. Il ritrovo dell’instawalk è previsto per domani, sabato 15 dicembre, alle 11 presso la Fontana Luminosa dell’Aquila. I tag da usare sono: #instawalklaquila #shoot4abruzzo #igers4abruzzo Cogliamo l’occasione per riproporre un progetto promosso da Shoot4change e Anpas con la partecipazione di Moni Ovadia come voce narrante, una raccolta di voci e storie a microfono aperto. Questa è L’Aquila: voci a tre anni dal terremoto di Andrea Cardoni e Andrea Ranalli con Rosamaria Sbiroli. Con le foto di Paolo Quadrini, Alessandra Fratoni, Francesca Conforti e Alessandro Barteletti, […]

“Terre in Moto”

In Irpinia, 32 anni dopo di Fabio Carnelli e Stefano Ventura [Intervista realizzata da Stefano Ventura e pubblicata sul blog Comunità Provvisoria e di prossima pubblicazione sulla rivista “Quaderni di Cinemasud”, diretta da Paolo Speranza.] Sabato 24 Novembre abbiamo provato a far dialogare Sismografie con le commemorazioni per il 32esimo anniversario del terremoto in Irpinia. Il Rouge di Lioni, in Alta Irpinia, è stato il luogo del dibattito, uno spazio che da anni prova a farsi corpo di una memoria complessa e controversa, la cui necessità di ricordare si confonde a volte con un tentativo di dimenticare, per perpetuare quella ricostruzione che in certi casi ha sospeso lo scorrere del presente mettendo tra parentesi il passato (e forse anche il futuro). Come abbiamo toccato con mano ad esempio a Laviano (Sa), un’orgia dissennata di mattoni e cemento, dove a ogni casa è stata data una forma diversa da quella accanto e dove non esiste (a rigor di logica) nemmeno una toponomastica ufficiale. Accanto alla distruzione delle pratiche dell’abitare il territorio, il dibattito ha portato alla luce la problematicità di una memoria dell’evento che prescinda da un dibattito sulle pratiche politiche quotidiane, che, in Irpinia come all’Aquila, necessitano di una ridefinizione […]

Gli stregoni dell’Aquila

Di Fabio Carnelli Tutti colpevoli. Sei anni di reclusione per tutti gli imputati, interdizione dai pubblici uffici, nonché risarcimento dei danni in favore delle parti civili” per i reati di omicidio colposo, lesioni colpose e concorso in delitto colposo per essere venuti meno “ai doveri di valutazione del rischio connessi alla loro qualità e alla loro funzione e tesi alla previsione e alla prevenzione e ai doveri di informazione chiara, corretta, completa Tratto dall’imputazione nella requisitoria dei pm Fabio Picuti e Roberta d’Avoli La notizia della sentenza sulla Commissione Grandi Rischi è rimbalzata immediatamente su tutti i media, da Facebook a Twitter, dai blog ai siti internazionali, e di nuovo il giorno seguente, arrivando fin negli Stati Uniti e in Giappone: in un attimo sembrano ritornare quei giorni, i giorni del terremoto, L’Aquila ovunque, ovunque vittime, feriti, macerie, sfollati, immagini patemizzanti, dietro a politicanti, registi e teatranti. Non è compito nostro fare cronaca, né è possibile trarre facili riflessioni da un processo giunto solo al primo grado[1], quando ancora le motivazioni della sentenza non sono state depositate in tribunale. Alla luce delle quotidiane riflessioni che proviamo a fare su questo blog sulla gestione dei cosiddetti “disastri” nel nostro paese, è […]

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