scienze umane

SEMINARIO 2012 Il lavoro culturale

#benicomuni, scienze umane e agire politico Una comunità mette insieme, intreccia legami che si rinsaldano vicendevolmente e riescono a coesistere. Chi ne fa parte sa di non essere solo, sa di relazionarsi a una realtà viva con cui stabilire un rapporto ecologico. Che si tratti dell’acqua, di una piazza, del patrimonio culturale o dell’università stessa, una comunità si basa sull’individuazione di beni comuni, materiali e immateriali. Della loro sopravvivenza ne va di tutti, anche di chi cade nell’illusione di non usufruirne. L’introduzione del concetto di beni comuni nel diritto ha avuto profonde ripercussioni nelle pratiche sociali e nelle forme di governo, e ha dischiuso un orizzonte teorico nell’ambito di ricerca delle scienze umane; ambito che chiede di essere approfondito per contribuire a rigenerare un’idea sostenibile del vivere insieme nel mondo. Superando la rigida opposizione tra la sfera pubblica e quella privata, i beni comuni costituiscono un orizzonte di elaborazione teorica ancora in corso e al contempo chiamano la cittadinanza ad un’assunzione di consapevolezza. Il seminario #benicomuni, scienze umane e agire politico mira a costruire un luogo di incontro in cui le scienze umane possano confrontarsi tra di loro e contribuire alla riflessione sulle modalità di costruzione e condivisione dei beni comuni. Ma […]

Riprendere il filo del discorso

di Fabio Carnelli, Orlando Paris, Francesco Tommasi In questi giorni, all’Aquila, sta avvenendo il passaggio di consegne fra la Struttura Tecnica di Missione e il Comune, passaggio che segna, dopo 3 anni e 5 mesi dal sisma, la fine dello stato d’emergenza, ufficialmente terminato il 30 Agosto di quest’anno come sancito dal decreto legge 83 del 22 Giugno [1]. Nel frattempo, in Emilia, il Commissario delegato per la ricostruzione Vasco Errani ha appena provveduto alla realizzazione di moduli scolastici provvisori (EST e PMS) per permettere lo svolgimento dell’anno scolastico e ha firmato, la scorsa settimana, le ordinanze 40 e 41, attraverso le quali si avviano le procedure di realizzazione di 2000 moduli abitativi temporanei (PMAR) per far fronte alla sistemazione di 7.427 [2] persone ancora alloggiate fra tendopoli (5.148), alberghi (2.040) e strutture al coperto (239). Proprio un anno fa maturava su questo blog la necessità di occuparsi del post-sisma aquilano, per dare il giusto spazio ad un evento sottoposto al regime della cronaca, in bilico tra la spettacolarizzazione della catastrofe e il suo precoce oblio mediatico. Dai contributi del focus è nato Sismografie. Ritornare a L’Aquila mille giorni dopo il sisma. Il volume è il riflesso di una pratica quotidiana d’analisi […]

#Beni comuni, scienze umane e agire politico

di Redazione Mercoledì 16 si terrà il primo di due incontri destinati ad aprire il ciclo di Seminari de il lavoro culturale di quest’anno, dal titolo #Beni comuni, scienze umane e agire politico: un percorso di approfondimento, definizione ed elaborazione in cui le scienze umane possano confrontarsi tra loro e con le pratiche del lavoro quotidiano, della vita culturale e politica della nostra società. A partire dai Beni Comuni è possibile unire la cultura critica all’agire politico comunitario? E i saperi umanistici possono proiettarsi oltre l’ambito accademico e divenire Lavoro Culturale? Mercoledì 16 e giovedì 17 maggio avranno luogo due incontri, organizzati in collaborazione con 404-file not found sulla scrittura collettiva, le frontiere della lettura e le nuove forme di scrittura su Internet. Vorremmo in questo modo comprendere come si costruiscono delle collettività organizzate, come queste producano Beni Comuni intangibili e necessari, come le forme di scrittura/narrazione tengano conto delle caratteristiche del web 2.0, e in che modo questi processi stratificati modifichino e formino delle comunità di saperi, relazioni intersoggettive. Saranno presenti con noi Vanni Santoni e Gregorio Magini [Scrittura industriale collettiva], eFFe [ leDita, selfpublishinglab], jumpinshark [blog] e Flavio Pintarelli [El_pinta]. Nei prossimi giorni pubblicheremo sul blog alcune riflessioni sui temi della scrittura in rete, […]

Dall’acqua alla cultura: la grande piazza dei B...

Registrazione dell’intervento di Ugo Mattei e del Teatro Valle Occupato Lunedì 7 novembre “il Lavoro Culturale” ha presentato (all’interno della rassegna TeatrInScatola) Dall’acqua alla cultura: la grande piazza dei Beni comuni: un incontro pubblico con Ugo Mattei (giurista, docente di diritto a Torino e in California, e co-estensore dei quesiti referendari sull’acqua), Luisa Merloni e Daniele Natali del Teatro Valle Occupato. Quella giornata è stata la prima tappa di una riflessione sui Beni comuni che intendiamo continuare il prossimo anno; attraverso di essa abbiamo cercato di comprendere cosa siano i beni comuni, come si distinguano dal Pubblico e dal Privato e quali rapporti disegnino con i dispositivi giuridici, culturali e politici che governano l’attualità; abbiamo cercato di indagare i legami tra l’assunzione di responsabilità individuale e la maturazione delle comunità, i rapporti tra principi di inclusione e quelli che determinano l’esclusione, i criteri di condivisione e messa in comune. Diffondiamo oggi il video dell’incontro, augurandoci di avervi insieme a noi per le iniziative sui Beni Comuni dell’anno a venire. Qui tutto l’intervento. Buona visione.

Piccola biblioteca delle scienze umane

Lavoro culturale presenta oggi la “piccola biblioteca delle scienze umane”; un progetto volto a creare una libreria condivisa che ospiti i testi fondamentali della nostra formazione, e insieme i libri che stiamo scoprendo per “scandagliare” la contemporaneità; sempre aperta ai vostri suggerimenti/critiche/opinioni. Nel volere “leggere obliquamente” il mondo presente, non ci dimentichiamo quell’humus fertile e in continuo divenire su cui abbiamo condotto i nostri passi: ci piacerebbe rileggerli con voi, grazie alle recensioni redazionali o alle segnalazioni di critiche importanti sui testi. Pensiamo inoltre che un lavoro di incrocio di pensieri e di critica attiva su opere che vengono spesso dimenticate possa riattivare collegamenti assopiti, favorire nuove connessioni. Per questo il catalogo che vedete ora è solo il primo passo di un cosmo in espansione, che provvederemo ad aggiornare (settimanalmente) e su cui vorremmo tornare a dibattere nei prossimi mesi. Detto questo, buona lettura.    

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