quinto stato

Vogliamo vivere: la libertà dopo il JobsAct

“Libertà e lavoro dopo il Jobs Act di Giuseppe Allegri e Giuseppe Bronzini” (DeriveApprodi, 2015) andrebbe letto solo perché mette in discussione l’invenzione di una tradizione diffusa a destra e a sinistra, in alto e in basso: il lavoro salariato e, più in generale, subordinato è una norma generale, un dato naturale, un’essenza a cui tutto deve tornare.

Con gli occhi puntati sul lavoro invisibile

Prende avvio oggi la mediapartnership tra il lavoro culturale e i racconti del lavoro invisibile: un’opera-progetto di contaminazione tra diverse discipline artistiche che intende esplorare in chiave crossmediale le trasformazioni del lavoro contemporaneo a partire dalle donne.

Un pezzo, un culo. Nuove soggettività tra lavor...

L’operaio più anziano, interrogato su come faccia a tirar su così tanti quattrini col cottimo, guarda i suoi compagni di fabbrica più giovani e condensa nella risposta la consapevolezza della propria superiore forza competitiva: “Io, mi concentro; penso al culo di quella lì e via…un pezzo, un culo!” Così il Volontè operaio della catena di montaggio diretto da Petri in La classe operaia va in paradiso (1971) da corpo all’immagine alienata e alienante dell’operaio cottimista, impegnato in una corsa estrema contro il tempo e contro i propri compagni nello sforzo produttivo che gli permetterà, alla fine del mese, di perfezionare un altro sforzo, quello consumistico, il paradiso del salariato. Allo stesso modo, Roberto Ciccarelli e Giuseppe Allegri descrivono in La furia dei cervelli (Manifestolibri, Roma 2011) un altro dei “troppi paradisi” neoliberisti, quello degli studenti italiani costretti a inseguire i saperi dequalificati dell’università riformata per svolgere, alla fine del ciclo, una pletora di lavori ma mai una reale attività lavorativa. Lanciati in un mercato opportunista si perdono nella deriva esistenziale delle prestazioni lavorative sottopagate e a tempo determinato. Concentrati sul culo di madama la Cultura, tra un esame e l’altro anche loro, una volta gettati nella galassia dei lavori intoneranno […]

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