protezione civile

Un cammino in salita

Percorsi di ricerca e perimetri critici nel post-terremoto dell’Appennino centrale. A pochi giorni dal quinto anniversario della quarta forte serie di scosse di terremoto che colpì il Centro Italia fra l’agosto 2016 e il gennaio 2017, pubblichiamo un estratto riadattato del volume collettivo “Sulle Tracce dell’Appennino che cambia. Voci dalla ricerca sul post-terremoto del 2016-17”, recentemente curato da Emidio di Treviri. Il libro raccoglie i contributi di giovani laureandi e ricercatori che hanno risposto alla prima call pubblica del Premio Massimo dell’Orso, di cui proprio in questi giorni è stata annunciata la seconda edizione.

Quarant’anni di vite terremotate

Il 23 novembre di quarant’anni fa uno spaventoso terremoto colpì la Campania e la Basilicata. Continuiamo la serie di approfondimenti su quell’evento ospitando una riflessione di Stefano Ventura, autore di “Storia di una ricostruzione. L’Irpinia dopo il terremoto”, recentemente uscito per Rubbettino editore.   

Gli stregoni dell’Aquila

Di Fabio Carnelli Tutti colpevoli. Sei anni di reclusione per tutti gli imputati, interdizione dai pubblici uffici, nonché risarcimento dei danni in favore delle parti civili” per i reati di omicidio colposo, lesioni colpose e concorso in delitto colposo per essere venuti meno “ai doveri di valutazione del rischio connessi alla loro qualità e alla loro funzione e tesi alla previsione e alla prevenzione e ai doveri di informazione chiara, corretta, completa Tratto dall’imputazione nella requisitoria dei pm Fabio Picuti e Roberta d’Avoli La notizia della sentenza sulla Commissione Grandi Rischi è rimbalzata immediatamente su tutti i media, da Facebook a Twitter, dai blog ai siti internazionali, e di nuovo il giorno seguente, arrivando fin negli Stati Uniti e in Giappone: in un attimo sembrano ritornare quei giorni, i giorni del terremoto, L’Aquila ovunque, ovunque vittime, feriti, macerie, sfollati, immagini patemizzanti, dietro a politicanti, registi e teatranti. Non è compito nostro fare cronaca, né è possibile trarre facili riflessioni da un processo giunto solo al primo grado[1], quando ancora le motivazioni della sentenza non sono state depositate in tribunale. Alla luce delle quotidiane riflessioni che proviamo a fare su questo blog sulla gestione dei cosiddetti “disastri” nel nostro paese, è […]

Sismografie. Ritornare a L’Aquila mille giorni ...

di Daniele Salerno [questa recensione è già apparsa sul blog del Centro TraMe] Sismografie. Ritornare a L’Aquila mille giorni dopo il sisma è una raccolta di nove saggi a cura di Fabio Carnelli, Orlando Paris e Francesco Tommasi, pubblicata poche settimane fa da Edizione Effigi. Nelle intenzioni dei curatori non si tratta di commemorare, bensì di rimemorare la catastrofe dell’Aquila. Se il lavoro di commemorazione fissa l’attenzione sull’ evento singolo, straordinario e puntuale all’origine del trauma – una scala temporale, quella dell’evento, che la commemorazione condivide con il discorso giornalistico ed emergenziale –, il lavoro della rimemorazione esige uno sguardo lungo sui fenomeni, capace di tenere insieme le storie e di metterle a confronto: se la commemorazione lavora marcando una discontinuità narrativa, la rimemorazione è “ricostruzione” di una continuità di senso nel dopo-catastrofe . I nove contributi – risultato di una rielaborazione di articoli pubblicati online sul blog di Il lavoro culturale – sono divisi in tre sezioni tematiche: Economie del sisma,Ricostruire l’abitare e Spettrografie. Nonostante la diversità delle prospettive disciplinari, delle aree d’analisi e delle metodologie applicate, mi sembra che emerga nei nove saggi una problematica comune: il rapporto tra l’agire “dall’alto” dell’istituzione e l’azione “dal basso” dei cittadini. Da una parte ci vengono così descritte le pratiche governamentali – per dirla con Michel Foucault […]

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