Premio Adorno

Desiderare l’impossibile. Un’interv...

Pubblichiamo un’intervista con Judith Butler sul conflitto israelo-palestinese e sul suo ultimo lavoro Parting Ways: Jewishness and the Critique of Zionism (trad. it. Strade che divergono. Ebraicità e critica del sionismo, Raffaello Cortina 2013) apparsa su www.opendemocracy.net il 23 luglio 2013. La traduzione è a cura di Nicola Perugini e Federico Zappino.

Judith Butler: la trappola della malinconia

Su Il Manifesto del 5 settembre è uscita la recensione di Alessandra Pigliaru ai due libri di Judith Butler (curati da Nicola Perugini e da Federico Zappino, che ha fatto ingresso nella nostra redazione da pochi giorni) ai quali abbiamo dato ampio spazio nei mesi scorsi: A chi spetta una buona vita? (Nottetempo 2013, in collaborazione con il lavoro culturale) e La vita psichica del potere (Mimesis 2013). Vi proponiamo dunque una recensione che sentiamo un po’ nostra, non solo perché mette in rilievo – con profondità filosofica – le continuità tra i due testi, ma anche perché rende conto di, e inaugura, un incontro.

A chi spetta una buona vita?

A chi spetta una buona vita? di Judith Butler è per noi un testo speciale, nato da una collaborazione tra la nostra redazione ed edizioni nottetempo, dopo che nel settembre del 2012 abbiamo dato spazio alla risposta di Butler alle accuse di antisemitismo che le sono state rivolte prima della consegna del Premio Adorno.

Judith Butler – Sostengo un giudaismo non...

di Judith Butler traduzione di Nicola Perugini @pessoptimistA La scorsa settimana Judith Butler ha ricevuto il prestigioso Premio Adorno, consegnatole dalla città di Francoforte. In passato il premio è stato assegnato a studiosi e intellettuali come Habermas, Bauman, Godard e Derrida.

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