Mediterraneo

Missaggi mediterranei

Esce oggi per Tamu Edizioni una nuova edizione rivista e ampliata di “Mediterraneo Blues: musiche, malinconia postcoloniale, pensieri marittimi” di Iain Chambers. Eccone un breve capitolo.

Per una costituente migrante. Tra le frontiere ...

Il 28 e 29 gennaio, presso il Centro Pompidou di Parigi, si è svolta Per una costituente migrante, un’assemblea di scrittori e scrittrici, poeti, artisti, giuristi, politologi e collettivi che si sono interrogati su quale tipo di comunità organizzare di fronte alla crudeltà delle esperienze della migrazione e della traversata in mare, un mare la cui giurisdizione è indubbiamente mortifera ma instabile. L’obiettivo è costituire una comunità migrante che metta in crisi i paradigmi identitari e securitari che contraddistinguono il presente di una parte di mondo in movimento, in diritto di movimento. Proponiamo qui uno degli interventi delle due giornate parigine, quello di Charles Heller.

Deterrenza umanitaria: il progetto Aware Migrants

Il Ministero dell’Interno italiano e l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) hanno appena lanciato il progetto Aware Migrants, con cui il duo governativo-umanitario intende offrire informazioni ai migranti e alle migranti sui rischi del viaggio verso l’Europa, scoraggiandoli dal partire. Nessun progetto, nessuna campagna, nessuna immagine ha il semplice fine di “sensibilizzare”, ma tende piuttosto a organizzare, indirizzare e governare processi sociali e politici. Da questo punto di vista Aware Migrants può essere analizzato come un dispositivo di deterrenza (dal latino deterrere, il potere di distogliere qualcuno da un’azione dannosa per timore di una punizione o di una rappresaglia) in chiave umanitaria. 

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