Maria Teresa Grillo

Portare il romanzo più in là – Intervista a Ser...

Dettato è il primo libro di Sergio Peter, oltre che la prima uscita della collana “Romanzi” di Tunué, diretta da Vanni Santoni. «Quattro quinti di realtà, uno di sconfinamento» è la formula che la collana si prefigge (secondo un’idea di letteratura descritta con lo stesso termine anche da Antonio Moresco) e che in questo caso diventa un ripercorrere i luoghi e i personaggi dell’infanzia e della memoria. Pubblichiamo un’intervista all’autore sulla genesi e la poetica del suo romanzo.

Stare al proprio posto – “Anime ner...

Terzo lavoro di Francesco Munzi, Anime nere è stato uno dei tre film italiani in concorso alla 71ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Storia di una famiglia di ’ndrangheta radicata ad Africo (RC), in parte trasferitasi a Milano e con propaggini commerciali che passano per l’Olanda e arrivano sino in Sudamerica, il film – tratto dal romanzo omonimo di Gioacchino Criaco (Rubbettino 2008) – racconta una Calabria fuori dal mondo e contemporaneamente al suo centro.

Festivaletteratura, un glossario itinerante

Sabato 6 e domenica 7 settembre il lavoro culturale ha seguito con un livetweeting il Festivaletteratura di Mantova. Da quella esperienza sono emerse alcune parole chiave degli incontri seguiti: le abbiamo scelte tra quelle a nostro avviso più significative per raccontare il festival, ma anche più affini alle nostre corde e ai temi che questo blog ha ospitato. Ecco, dunque, il nostro glossario.

“MaliNati” o la terra del lamento

MaliNati di Angela Bubba (Bompiani, 2012) è un viaggio in una Calabria maledetta macchiata dal peccato originale, una narrazione che deve più all’immaginario che alla cronaca in cui il vero burattinaio, la ‘ndrangheta, è il grande assente.

«Io, per ora, distillo»

Breve recensione del “Piccolo dizionario dell’inuguaglianza femminile”, opera incompleta di Alice Ceresa uscita postuma per Nottetempo (2007), a cura di Tatiana Crivelli e con una postfazione di Jaqueline Risset.

Il governo dell’uomo indebitato

La crisi attuale e la condizione di perenne indebitamento in cui essa pone i cittadini non sono l’esito del fallimento di un sistema: al contrario, ne costituiscono il naturale sviluppo. Condizione permanente già a partire dal 1973, la crisi è, di fatto, la modalità di governo del capitalismo contemporaneo. Il rapporto creditore/debitore ha del tutto scardinato quello capitale/lavoro, ponendo fine all’esistenza della classe operaia e costituendo l’asse principale di una governance esercitata attraverso un asservimento macchinico che non passa attraverso la rappresentazione, il linguaggio, il logos. Sono queste le tesi principali dell’ultimo libro di Maurizio Lazzarato, Il governo dell’uomo indebitato. Saggio sulla condizione neoliberista (Derive Approdi, 2013), di cui pubblichiamo una recensione.

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