INVALSI

Tra colonialismo digitale e valutazionismo. Con...

Pubblichiamo un’intervista a Tullio De Mauro, insigne linguista ed esperto dell’istruzione italiana, a margine della conferenza da lui tenuta a Siena il 13 maggio 2014 su “Vecchio e nuovo nel Nuovo vocabolario di base della lingua italiana”.

Un’Autonomia etero-diretta?

IL SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE E L’OSSIMORO DEL D.P.R. N. 80 A pochi giorni dalla nomina del nuovo presidente dell’INVALSI e a più di un anno dall’emanazione del D.P.R. n. 80 / 2013 che istituisce il Sistema Nazionale di Valutazione, alcune considerazioni utili per leggere tra le pieghe di un decreto che potrebbe rappresentare l’ennesima limitazione all’autonomia delle scuole.

Armare il pugno contro l’austerità: inter...

Nell’ultima parte dell’intervista, Roberto Ciccarelli affronta il tema della valutazione degli studenti (le prove INVALSI) e fa un bilancio della vittoria al referendum bolognese del 26 maggio scorso sui finanziamenti pubblici alla scuola dell’infanzia primaria.

L’ora d’italiano

Conversazione con Luca Serianni Luca Serianni storico della lingua italiana e vicepresidente della Società Dante Alighieri ha dedicato negli ultimi quattro anni diverse riflessioni all’insegnamento dell’italiano e delle discipline umanistiche nelle scuole secondarie. Il suo ultimo libro sul tema L’ora d’italiano. Scuola e materie umanistiche (Laterza, Roma-Bari 2010) nasce dall’attività di consulente per il MIUR e l’INVALSI. Il professor Serianni ha infatti fatto parte della commissione che nei lavori della Riforma Gelmini si è occupata della messa a punto dei programmi delle materie umanistiche (italiano, latino e greco) nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. Marco Ambra: Premetto che ho trovato L’ora d’italiano una lettura molto convincente, soprattutto perché rispetto ad altri libri sull’argomento rifugge fumose analisi “di sistema” per privilegiare indicazioni pragmatiche, ad uso degli insegnanti. Dal suo libro emergono due aspetti rilevanti dell’insegnamento dell’italiano nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. Il primo riguarda l’uso della lingua relativamente all’argomentazione: saper scrivere e saper parlare come condizione per l’espressione ordinata e comprensibile del pensiero. L’insegnamento dell’italiano nelle scuole secondarie dovrebbe concentrarsi principalmente sulle competenze argomentative e sulla ricchezza lessicale, e sottrarsi al grammaticalismo dei manuali. A tal proposito lei suggerisce di non sprecare energie sulla classificazione delle forme grammaticali ma, ad […]

Salvate il soldato Rigoni Stern

[L’articolo è già apparso su Carmilla] Questo testo viene pubblicato anche su altri siti accomunati dalla difesa della scuola Lo scorso maggio gli studenti del secondo anno di istruzione superiore (licei e istituti tecnici e professionali) sono stati sottoposti alle prove dell’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI). Lo scopo di queste prove di “valutazione esterna” in italiano è di “accertare la capacità di comprensione del testo e le conoscenze di base della lingua italiana” (vedremo dopo le finalità più generali dell’INVALSI). Per verificare queste capacità e conoscenze è stato chiesto agli studenti di leggere dei testi e rispondere a un certo numero di “domande a risposta chiusa” [1]. Uno dei testi era il racconto di Mario Rigoni Stern “Sulle nevi di gennaio”, compreso all’interno della raccolta Aspettando l’alba e altri racconti (Einaudi, Torino 2004, in appendice). Il racconto, originariamente pubblicato su “La Stampa” del 19 gennaio 1994 col titolo “Sul Don, quel lontano inverno”, fa parte del “Ciclo del Don”: e infatti nel Meridiano Rigoni Stern è inserito, dopo i romanzi, tra i racconti della seconda guerra mondiale (alle pp. 859-863). In questo testo il Narratore racconta, con lo stile che gli […]

La scuola sarà di tutti?

Intervista a Girolamo De Michele Ferrara, 28 aprile. In una giornata di canicola estiva, Girolamo De Michele, insegnante di storia e filosofia al Liceo Ariosto, nonché autore dell’appassionante raccolta di saggi La scuola è di tutti. Ripensarla, ricostruirla, difenderla (Minimum fax, Roma 2010, 15 euro), mi accoglie in casa per un dialogo su scuola, beni comuni, Costituzione e società italiana. Marco Ambra: Partiamo da un episodio che mi è capitato il 25 aprile. Sono andato in visita alleStanze della memoria, un museo senese situato presso l’ex “casermetta” della Repubblica sociale italiana, che propone un itinerario attraverso i momenti salienti del Novecento della città, ponendo particolare enfasi sulla storia del movimento operaio, sull’affermazione del fascismo, e infine sulla Resistenza e la Liberazione. Mi sono trovato a visitare le Stanze con un signore tra i 40 e i 50 anni, il quale entusiasta dell’allestimento museale si lamentava del fatto che i “giovani”, non ci sarebbero venuti se non per forza , che la scuola non riesce più ad instillare in loro il gusto della memoria, la responsabilità della ricerca nel passato per costruire il presente. Incalzato dalle mie domande su cosa la scuola che ha frequentato gli avesse insegnato della Shoah o dei partigiani, alla fine ha dovuto […]

Close