indignados

15M: año cero

di Jorge Lozano e Marcello Serra [Una versione di questo articolo è apparsa su “Revista de Occidente”, n. 364 – settembre 2011] En la Puerta del Sol de Madrid, ante la sede del gobierno de la Comunidad autónoma, una placa señala el km. 0, punto desde el que se miden todas las distancias del Reino de España. Desde hace un tiempo, ese punto de extraordinaria fuerza geométrica indica también otro origen: el tiempo 0 del movimiento 15M. En estos últimos meses un actante colectivo desprovisto de historia ha construido un acontecimiento. O más bien una ruptura, una discontinuidad, una explosión de sentido: un espacio de imprevisibilidad que se abre en la línea del tiempo. Esta «novedad rumorosa» (Braudel) ha irrumpido con fuerza tanto en la agenda de los medios como en el discurso público e intelectual. En España y en otros lugares. El hecho de ser reconocido como acontecimiento, algo que por definición tendría una temporalidad breve, ha favorecido una lectura rápida y la urgencia de una interpretación. Se ha reducido pues la densidad informativa del acontecimiento con la aplicación de unos esquemas de previsibilidad y la búsqueda de los antecedentes causales que habrían provocado el 15M. Ésa es la […]

15M, dal km Zero in avanti

di Jorge Lozano e Marcello Serra 26 ottobre 2011 [Una versione di questo articolo è apparsa su “alfabeta2”, n. 13 – ottobre 2011, nello speciale Passioni collettive, coordinato da Isabella Pezzini. Lo ripubblichiamo con una nota introduttiva degli autori che tiene conto degli eventi attuali] Abbiamo scritto questo articoletto all’inizio di luglio, quando il movimento del 15-M, nato e sviluppatosi come una straordinaria e rapidissima esplosione di senso, stava già entrando in una fase di “storia normale”, con una struttura e forme organizzative e partecipative ormai abbastanza delineate. A meno di due mesi dall’occupazione di Plaza del Sol si era già detto e pubblicato parecchio e la nostra insistenza sul carattere di evento del 15-M, proprio nel momento in cui questo aspetto andava sfumando, aveva come obiettivo polemico un certo clima interpretativo predominante, schierato compatto su una linea per cui spiegare qualcosa significa, semplicemente, andare a vedere quanto è successo prima. Non è neanche il caso di citare le goffaggini eziologiche che abbiamo visto rincorrersi in questi mesi (vabbè, dai, una è troppo grossa: «tutto è cominciato a Genova»), ma diremo invece che tale operazione è, ovviamente, legittima e spesso necessaria (non vogliamo ad esempio sminuire in nessun modo l’importanza […]

(traduzione in italiano) Laicos, peregrinos, po...

di Miguel Cuesta nella traduzione di Marcello Serra La visita di Papa Benedetto XVI a Madrid, in occasione della celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù (GMG), ha avuto una ripercussione sociale che rivela alcune questioni da aggiungere, come ingredienti di una grande minestra, al dibattito “indignato”. Alle critiche sulla gestione della crisi economica, il rifiuto della corruzione politica, la riforma della legge elettorale o la carenza di una democrazia partecipativa si uniscono quelle sulla relazione della Chiesa con lo Stato e la condotta sproporzionata delle azioni di polizia. Il 17 agosto scorso una manifestazione che protestava per gli aiuti statali al finanziamento della visita papale si è conclusa con la sua dissoluzione violenta, otto arresti, diversi feriti e alcune aggressioni ingiustificate della polizia nei confronti dei manifestanti. Sotto lo slogan “De mis impustos, al Papa cero” (Delle mie tasse, al papa zero), un nutrito gruppo di collettivi laici, sostenitori dei diritti degli omosessuali e dei transessuali, cristiani di base e partiti politici di sinistra aveva convocato una manifestazione per esprimere il proprio scontento rispetto al contributo, da parte dello stato spagnolo, di circa 20 milioni di euro per l’organizzazione di un evento privato, nonostante fosse mascherato da visita ufficiale di […]

Laicos, peregrinos, policías, indignados… e ‘in...

di Miguel Cuesta La visita del Papa Benedicto XVI a Madrid, con motivo de la celebración de las Jornadas Mundiales de la Juventud (JMJ), ha tenido una repercusión social que desvela algunas cuestiones que añadir, como ingredientes de una gran menestra, al debate ‘indignado’. A las críticas de la gestión de la crisis económica, el rechazo de la corrupción política, la reforma de la ley electoral o la carencia de una democracia participativa se unen la relación de la Iglesia con el Estado y la desproporción en las actuaciones policiales. El pasado 17 de agosto, una manifestación en protesta por las ayudas estatales a la financiación de esta visita finalizó con su disolución por la fuerza, ocho detenciones, varios heridos y ciertas agresiones policiales injustificadas contra los manifestantes. Con el lema ‘De mis impuestos, al Papa cero’, un nutrido grupo de colectivos laicos, cristianos de base, pro derechos de los homosexuales, transexuales y partidos políticos de izquierda había acordado una convocatoria para expresar su descontento ante la inversión, por parte del Estado, de unos 20 millones de euros en un evento privado, por más que estuviera teñido de visita oficial de un Jefe de Estado. Según su propio manifiesto, la […]

Alcune impressioni sul vento di protesta delle ...

¿Quiénes son los indignados? di Marcello Serra Caro Serra, mi chiedono gli amici italiani chiamandomi come i compagni delle medie, ma che sta succedendo in Spagna? Cosa sono questi giovani riversati nelle piazze? Eh, mica facile a dirsi, soprattutto al caldo asfissiante dell’attualità madrileña. Vivo a meno di dieci minuti a piedi da plaza del Sol e, sulla #spanishrevolution, ho già avuto modo di ingannarmi un paio di volte. Deprimente? A dire il vero neanche tanto, anzi, rispetto a certe cose lette in giro ho il sospetto di andare alla grande. In ogni caso, consoliamoci tutti: per capire come le cose si sarebbero evolute ci voleva un indovino e, ancora adesso, quella del pronostico è un’arte assai rischiosa. D’altra parte, sono proprio questa imprevedibilità e difficoltà interpretativa a dare la sensazione che si tratti di qualcosa di significativo. Per dirla con le parole di Jurij Lotman, pare di essere nel bel mezzo di un evento esplosivo, dove molti sono i futuri possibili, alta è l’indeterminazione ed elevato il senso che verrà dai suoi sviluppi. Una delle prime cose a cui ho pensato quando ho cominciato a rendermi conto dell’importanza della faccenda è stato il classico testo di Karl Mannheim sulle […]

Qui són els indignats?

Prima, dopo e oltre il 15-M delle piazze spagnole di Emiliano Pacini A Barcellona, come nel resto della Penisola Iberica, il 15 maggio ha segnato l’inizio di un nuovo movimento di base, eterogeneo e apartitico. Sia la forza che la debolezza di questo nuovo soggetto politico che irrompe sulla scena pubblica sono legate alla sua difficile classificabilità. Proviamo ad andare con ordine per cercare di capire meglio che cosa il 15 maggio (da qui in avanti 15-M) abbia cambiato nell’asfittico panorama socio-economico iberico ed europeo. Prima del 15-M Un’altra campagna elettorale si avvicinava alla fine; i due partiti principali, il post franchista PP ed il social-riformista PSOE, provavano ad accaparrarsi fino all’ultimo voto in vista delle elezioni comunali e provinciali. Il PP, da 7 anni all’opposizione in parlamento, aveva il gioco più facile e sfruttava la disastrosa crisi economica mondiale come esempio delle nefandezze del PSOE in tutti gli anni di “giogo socialista” che la Spagna aveva dovuto subire. Nei quartieri generali del PSOE si analizzavano invece nervosamente le statistiche con le intenzioni di voto che presagivano una sconfitta epocale per il socialismo spagnolo. Principale catalizzatore dell’astio nazionale è Jose Luis Rodriguez Zapatero: quello che un tempo è stato un […]

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