Ida Dominijanni

Gaza, l’impotenza, la ripetitività

Sabato ho letto “lode all’impotenza” di Christian Raimo, a proposito dei massacri israeliani a Gaza. Raimo, riprendendo Kurt Vonnegut, spiega che “non c’è nulla di intelligente da dire sugli ultimi bombardamenti a Gaza”. Non una provocazione, ma un articolo scritto attentamente e in maniera molto articolata. Una presa di posizione che annuncia pubblicamente la difficoltà di fronte alle urla e agli strilli ripetitivi che accompagnano la questione palestinese, che Raimo (impropriamente) chiama “il conflitto”. Raimo (che durante i periodi meno spettacolari di violenza non pubblica inviti al silenzio) si accoda a Ida Dominijanni che il giorno prima, in un rumoroso silenzio, aveva postato sul suo profilo facebook la sua incapacità di reggere “la ripetitività del conflitto israelo-palestinese e dei relativi dibattiti”. Raimo si accoda a Dominijanni, e Michele Serra, dall’amaca di La Repubblica, si accoda a Raimo e Dominijanni, spiegando che il silenzio invocato dai colleghi non è indifferenza. Di fronte alla ferocia e alla ripetitività degli eventi la sospensione della parola è meglio di uno sproloquio. Certo, viene da dire, meglio muti che inutilmente ripetitivi. Ma porre la questione come se appunto di fronte all’ennesimo massacro l’alternativa sia unicamente tra ripetitività e silenzio intelligente rischia di impoverire enormemente il dibattito […]

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