genealogia

Michel Foucault: liberalismo e critica

Nel dicembre scorso Daniel Zamora, un giovane studioso belga, ha rilasciato un’intervista al settimanale francese «Ballast» dal titolo ambiguamente provocatorio “Peut-on critiquer Foucault?”.

Le scimmie del loro ideale. Sul recente uso del...

Pubblichiamo un testo del filosofo francese Michel Surya, contenuto nel libro Les Singes de leur idéal. Sur l’usage récent du mot «changement», edito da Lignes. Quinto volume della serie De la domination, le variazioni di cui il testo è composto furono scritte in concomitanza con l’elezione del nuovo presidente della Repubblica Francese, proprio quando il termine «crisi», quale strumento privilegiato di legittimazione del governo, andava repentinamente sostituendo quello di «cambiamento», attorno al quale si era ricostituita l’affezione politica degli elettori, in particolar modo di sinistra. Un’affezione presto avvilita da un operato che nella perfetta continuità rispetto a quello dei suoi predecessori trova il proprio contrassegno, secondo i rigidi assiomi mediante i quali l’ipercapitalismo esercita la propria dominazione. La traduzione è di Marco Tabacchini.

Un lessico (aperto) per tempi interessanti

Tra gli eventi organizzati per il festeggiamento del secondo anno di riapertura, il Teatro Rossi Aperto di Pisa ha deciso di ospitare una “Conversazione su tempi interessanti” a partire dalla presentazione del volume Genealogie del presente. Lessico politico per tempi interessanti, a cura di Federico Zappino, Lorenzo Coccoli e Marco Tabacchini (Mimesis, 2014). il lavoro culturale, in collaborazione con il Teatro Rossi Aperto, ne offre oggi un’articolata restituzione.

Deleuze, “Il sapere”. Corso su Fouc...

È da poco uscito Il sapere (ombre corte 2014, introduzione di Massimiliano Guareschi), la traduzione del primo dei seminari che Gilles Deleuze, tra il 1985 e il 1986, dedica al pensiero e alla ricerca di Michel Foucault, scomparso l’anno prima. Come si legge in quarta di copertina, «Deleuze non entra in punta di piedi nel corpus foucaultiano. Il suo è un gesto diverso, che si pone come l’esercizio di un filosofo su un altro filosofo, come il prodotto dell’interazione fra due costellazioni teoriche o, meglio, come il tentativo di presa dell’una sull’altra».

«Voglio sapere di cosa si tratta». Sull’esperie...

È il 29 maggio del 1984 ed è appena stato pubblicato il secondo dei volumi della “Storia della sessualità” di Michel Foucault, “L’uso dei piaceri”; a distanza di qualche mese verrà dato alle stampe anche il terzo e ultimo di quei volumi, “La cura di sé”. Sono gli ultimi giorni di vita del filosofo francese: a pochi giorni dal ricovero, e dalla morte, avvenuta il 25 giugno, a 57 anni, Michel Foucault rilascia la sua ultima intervista ad André Scala e Gilles Barbedette. Un’intervista a tratti rapsodica, in cui viene sollecitato a discutere di alcune questioni connesse al libro appena pubblicato, così come della sua attività di ricerca, in generale. Nella consapevolezza di non fare in tempo a leggerla, Foucault affiderà poi al compagno, Daniel Defert, il compito di farlo per lui. A trent’anni dalla morte, Libération del 21 giugno 2014 ne pubblica alcune parti; Federico Zappino ne offre la traduzione, nel giorno della ricorrenza, per il lavoro culturale.

Close