Esclusione/Integrazione

Shifting Borders. Prospettive europee sulla cre...

di Stefano Jacoviello e Tommaso Sbriccoli [In occasione dell’uscita del volume a cura di T. Sbriccoli & S. Jacoviello, con una prefazione di Ulf Hannerz, Shifting Borders. European Perspectives on Creolisation (Cambridge Scholars Publishing), dedicato all’analisi dei processi di “creolizzazione” che caratterizzano l’Europa contemporanea e al ripensamento stesso di quel concetto, pubblichiamo in anteprima alcuni estratti dall’introduzione. Il volume è il frutto della ricerca scientifica condotta all’interno del Progetto Europeo Playing Identities: migration creolisation creation] 1. Destoricizzare un concetto Negli ultimi anni il concetto di creolizzazione è divenuto una presenza ricorrente nei lavori di studiosi provenienti da varie discipline. Spesso utilizzata come una metafora per comprendere le forme delle società contemporanee in un “mondo in globalizzazione”, i modi in cui l’idea di creolizzazione viene impiegata sono talmente differenti che in molti hanno criticato l’offuscarsi del concetto a causa del suo utilizzo teorico in contesti ben lontani dai territori coloniali dei Caraibi e dell’Oceano indiano, ovvero i luoghi in cui questo particolare processo è nato e si è sviluppato. […] Sebbene condividiamo alcune delle preoccupazioni espresse da certi studiosi quando si riferiscono al rischio che può comportare lo sradicamento di un concetto legato ad un contesto specifico per utilizzarlo in termini […]

Visioni e impronte nel presente: su Madreferro ...

di Vincenzo Idone Cassone   «ma forse la guarigione può iniziare soltanto quando ci saremo lasciati alle spalle il mito della madre. Perché noi siamo vittime non tanto dei nostri genitori, quanto dell’ideologia del genitore; non tanto del potere fatale della madre, quanto della teoria che le attribuisce quel potere fatale» James Hillman «vi sono momenti in cui c’è bisogno dell’aiuto dei morti» Robert Pogue Harrison   Le due citazioni che aprono Madreferro (Perdisa editore, 2012) di Laura Liberale situano le coordinate fondamentali della riflessione del romanzo, che vorrei ora ripercorrere: in particolare, quell’intreccio inestricabile che fonda e oppone l’individuo e la specie attraverso i temi della sanità, dell’appartenenza, dell’aiuto e del fato. Ma (come in un rito) compiamo un passo alla volta: Madreferro racconta (in prima persona e semi-autobiograficamente) del ritorno di una scrittrice/ricercatrice al paese in cui è cresciuta, Fabrica, nel Canavese, apparentemente in ricerca di studio e ispirazione, ma (già nella prima visita alla prozia) segnato da un percorso a ritroso nella memoria di sé e delle donne della sua famiglia, della storia di un paese che intanto vive l’immigrazione cinese con sempre maggiore timore; processo che disvelerà quanto di ctonio e nottifero le eredità personali e comunitarie possiedono ancora. Ma […]

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