conflitto

Riconoscere le resistenze

Pubblichiamo in anteprima un estratto da Resistenze: Pratiche e margini del conflitto nel quotidiano, Ombre Corte, Verona 2015, di Pietro Saitta.*

Le scimmie del loro ideale. Sul recente uso del...

Pubblichiamo un testo del filosofo francese Michel Surya, contenuto nel libro Les Singes de leur idéal. Sur l’usage récent du mot «changement», edito da Lignes. Quinto volume della serie De la domination, le variazioni di cui il testo è composto furono scritte in concomitanza con l’elezione del nuovo presidente della Repubblica Francese, proprio quando il termine «crisi», quale strumento privilegiato di legittimazione del governo, andava repentinamente sostituendo quello di «cambiamento», attorno al quale si era ricostituita l’affezione politica degli elettori, in particolar modo di sinistra. Un’affezione presto avvilita da un operato che nella perfetta continuità rispetto a quello dei suoi predecessori trova il proprio contrassegno, secondo i rigidi assiomi mediante i quali l’ipercapitalismo esercita la propria dominazione. La traduzione è di Marco Tabacchini.

Un lessico (aperto) per tempi interessanti

Tra gli eventi organizzati per il festeggiamento del secondo anno di riapertura, il Teatro Rossi Aperto di Pisa ha deciso di ospitare una “Conversazione su tempi interessanti” a partire dalla presentazione del volume Genealogie del presente. Lessico politico per tempi interessanti, a cura di Federico Zappino, Lorenzo Coccoli e Marco Tabacchini (Mimesis, 2014). il lavoro culturale, in collaborazione con il Teatro Rossi Aperto, ne offre oggi un’articolata restituzione.

Elogio della vertigine, o guerra senza fine

Pubblichiamo un estratto di “Elogio della vertigine o guerra senza fine”, il saggio introduttivo di Gianluca Solla al testo di Roger Caillois, “La vertigine della guerra”, edito da Casa di Marrani. Scritto negli anni successivi al secondo conflitto mondiale e tradotto integralmente per la prima volta in Italia, il libro di Caillois non si limita a indagare la mobilitazione totale perpetrata dai regimi del Novecento, ma mostra come, in maniera più inquietante, ogni democrazia rechi con sé, proprio nel suo rapporto con la guerra, il principio comune ad ogni deriva totalitaria.

Per capire meglio ciò che succede a Gaza

Eyal Weizman, Il male minore [Pubblichiamo alcuni estratti del libro di Eyal Weizman, Il male minore (Nottetempo, Roma, 2009) relativi all’operazione israeliana Piombo Fuso del 2008-2009, nel tentativo di comprendere le logiche sottostanti quell’operazione e le continuità con l’attacco alla Striscia di Gaza degli ultimi giorni – la cosiddetta operazione “Pilastro di difesa”. Nella speranza che questi estratti possano aiutare a contestualizzare meglio le retoriche dell’“autodifesa”, della “proporzionalità” e gli altri dispositivi discorsivi che stanno ancora una volta offuscando una comprensione più profonda delle radici della violenza esercitata su Gaza e sulla sua popolazione]. Israele ha rifiutato di cooperare e i suoi ufficiali hanno descritto l’attacco come un atto di “autodifesa” e hanno sostenuto che gli ingenti danni inflitti alla popolazione civile non sono, in sé e per sé, una prova della violazione delle leggi di guerra. Il governo israeliano ha successivamente lanciato una campagna internazionale per sostenere la sua posizione legale: Hamas ha utilizzato i cittadini di Gaza come scudi umani e ha sparato indistintamente contro le città e i centri urbani israeliani. Il governo vorrebbe convincere la comunità internazionale che le operazioni militari israeliane e gli altri meccanismi del suo assedio e della sua occupazione siano istituzioni legali, […]

Close