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La cura della fragilità: il sentiero da intrapr...

Pubblichiamo la recensione di Andrea Ferraretto, giornalista e scrittore, al volume “Non più e non ancora. Le aree fragili tra conservazione ambientale, cambiamento sociale e sviluppo turistico”, recentemente pubblicato da Rita Salvatore ed Emilio Chiodo (con prefazione di Giorgio Osti) per Franco Angeli.

Sismografie. Ritornare a L’Aquila mille giorni ...

di Daniele Salerno [questa recensione è già apparsa sul blog del Centro TraMe] Sismografie. Ritornare a L’Aquila mille giorni dopo il sisma è una raccolta di nove saggi a cura di Fabio Carnelli, Orlando Paris e Francesco Tommasi, pubblicata poche settimane fa da Edizione Effigi. Nelle intenzioni dei curatori non si tratta di commemorare, bensì di rimemorare la catastrofe dell’Aquila. Se il lavoro di commemorazione fissa l’attenzione sull’ evento singolo, straordinario e puntuale all’origine del trauma – una scala temporale, quella dell’evento, che la commemorazione condivide con il discorso giornalistico ed emergenziale –, il lavoro della rimemorazione esige uno sguardo lungo sui fenomeni, capace di tenere insieme le storie e di metterle a confronto: se la commemorazione lavora marcando una discontinuità narrativa, la rimemorazione è “ricostruzione” di una continuità di senso nel dopo-catastrofe . I nove contributi – risultato di una rielaborazione di articoli pubblicati online sul blog di Il lavoro culturale – sono divisi in tre sezioni tematiche: Economie del sisma,Ricostruire l’abitare e Spettrografie. Nonostante la diversità delle prospettive disciplinari, delle aree d’analisi e delle metodologie applicate, mi sembra che emerga nei nove saggi una problematica comune: il rapporto tra l’agire “dall’alto” dell’istituzione e l’azione “dal basso” dei cittadini. Da una parte ci vengono così descritte le pratiche governamentali – per dirla con Michel Foucault […]

Bypassare l’editoria tradizionale

intervista a Cooperativa di Narrazione Popolare [In vista dei seminari del 16 e 17 maggio, in collaborazione con 404: file not found, oggi è la volta della CNP] Cooperativa di Narrazione Popolare è un progetto narrativo nato in rete grazie all’operato di tre scrittori di talento, Ilaria Giannini, Jacopo Nacci, Enrico Piscitelli, tutti con precedenti pubblicazioni in cartaceo. L’opera d’esordio della CNP è intitolato Lo zelo e la guerra aperta, e vi si raccontano le vicissitudini lavorative e sentimentali di una giovane coppia alle prese con la presente situazione contrattuale dettata dalla normativa in vigore, e con tutto ciò che comporta sul piano emotivo e personale. La vicenda è suddivisa in tre quadri, di cui sono autori rispettivamente i tre membri di CNP, per cui non si può parlare tecnicamente di un progetto di scrittura collettiva. Tuttavia, seppure lo stile delle tre sezioni sia fortemente individuale, la narrazione è resa omogenea sia sul piano tematico sia per alcune scelte stilistiche condivise, ovvero il ritmo spedito, un linguaggio vivido, le ambientazioni quotidiane. Quest’opera si pone nel quadro di quella che viene definita “narrativa del precariato”, pur mantenendo caratteri distintivi, ad esempio l’adozione di punti di vista conflittuali, che espongono il tema dell’esperienza del precariato lavorativo e […]

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