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Non leggete i libri, fateveli raccontare (dai b...

di eFFe [quella che segue è la prima di alcune riflessioni sui temi della scrittura in rete, del lavoro culturale ai tempi di internet e dei nuovi linguaggi, in occasione dei seminari del 16 e 17 maggio] Il Nostro Giovane Lettore […] si convinca subito che quel termine, “formazione culturale”, non significa ormai più nulla. Nessuna persona seria e pratica vuole oggi formarsi: basta informarsi. [Luciano Bianciardi] L’informazione informa i fatti, non sui fatti. [Carmelo Bene] Che si tratti di poesia, recensioni, pettegolezzi, critica, giornalismo d’inchiesta o informazione il ruolo di tanti siti e blog e riviste nella formazione e nella circolazione del sapere è ormai dato per scontato, tanto che anche i quotidiani e la stampa tradizionale se ne sono accorti. E ciò è accaduto già da tempo, a dire il vero, indipendentemente dalla solitudine onanistica in cui si crogiolano molti intellettuali e letterati nostrani, i quali, nel migliore dei casi, usano (e non abitano) i luoghi della Rete per fare mera promozione di sé e dei propri parallelepipedi di carta. Quello di cui a mio giudizio bisognerebbe prendere definitivamente atto è che i blog sono i nuovi intellettuali. E i motivi sono molteplici; qui provo ad elencarne alcuni, senza per questo considerare […]

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