archivio

Le carte e la memoria

Ricordando Franca Ongaro Basaglia (1928-2005) in occasione della presentazione dell’inventario dell’archivio della Fondazione Basaglia – Venezia sabato 31 gennaio, isola di S. Servolo dalle ore 10.30 alle ore 13.30.

Fotografie per archiviare il mondo

La fotografia, fin dalla sua nascita, ha avuto la velleità di ordinare il mondo, di catalogarlo per tipologie, in modo da poter circoscrivere ogni cosa all’interno di un sicuro recinto di definizioni.

Ricordare Raniero Panzieri. Una mostra a Siena

Il 9 ottobre è trascorso il cinquantesimo anniversario dalla morte di Raniero Panzieri, ricordato a Siena, presso la Biblioteca Umanistica dell’Università, con la mostra documentaria e bibliografica Raniero Panzieri, un marxista militante, organizzata grazie ai volontari del Servizio civile regionale nell’ambito del progetto A carte scoperte del Sistema Bibliotecario di Ateneo, visitabile fino al 18 ottobre 2014. Panzieri rappresenta uno degli esempi più coerenti di intellettuale che scelse di fare della politica e del fare politica il centro della propria esistenza, rinunciando alle proprie aspirazioni personali. E proprio oggi che la professione della politica è quanto mai screditata, è importante ricordare che c’è stato chi ha saputo esercitarla con onestà e impegno totali. Quando nel 1944 si iscrisse al Partito socialista, Panzieri era uno studioso di filosofia che avrebbe potuto scegliere un destino da “compagno di strada”, esercitando una professione intellettuale e militando con strumenti di carattere prevalentemente culturale. E fu effettivamente in questo ambito che mosse i primi passi nel del Psi, lavorando inizialmente al Centro di Studi Sociali di Giuseppe Romita e poi, dal 1946, all’Istituto di Studi Socialisti fondato da Rodolfo Morandi, di cui divenne segretario nel 1947. Dopo lo choc della sconfitta elettorale del Fronte popolare […]

Politiche della Memoria Gianiakin, Ricci Lucchi

Fare in modo che l’immagine non passi olt...

Politiche della memoria raccoglie gli interventi intorno alla questione del rapporto tra immagine, archivio e documento dei registi, dei documentaristi e degli artisti visivi che hanno partecipato a un ciclo di conferenze alla NABA di Milano tra il 2009 e il 2013. Politiche della memoria, che ruolo hanno nel mondo d’oggi? Che forma ha oggi la memoria e come viene concepita? In una cultura ormai pienamente digitale la memoria sembra essere diventata capacità di stoccaggio dell’informazione da una parte e capacità di calcolo per il recupero dell’informazione dall’altra. In entrambi i casi la memoria è invisibile: concretamente invisibile nelle forme dei data center che ne costituiscono l’infrastruttura fisica, alchemicamente invisibile nelle forme dei sofisticati algoritmi che presiedono alla presentazione delle informazioni. Nell’epoca dell’accessibilità totale l’atto di memoria è diventato tanto immediato quanto volatile. La nostra capacità di ricordare è sempre più trasferita e delegata alle protesi cognitive e percettive che ormai ci circondano e ci connettono all’intelligenza globale e collettiva delle reti. Cosa rischiamo di perdere in questo panorama ad alta velocità e immediatezza? Politiche della Memoria, il volume curato da Elisabetta Galasso e Marco Scotini e pubblicato nella collana Labirinti dai tipi di Derive Approdi, ragiona proprio intorno a questa domanda. […]

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