Voci di fonte

Voci di fonte – il festival di Siena:Playing Identities. Identità messe in gioco sulla scena, voci differenti che risuonano e si sfidano nel teatro quotidiano in cui siamo costretti a prendere una parte. Voci migranti nello spazio e nel tempo, che portano con sé lingue e memorie. Voci che chiedono di essere ospitate in un racconto nuovo, ancora da fare. Vite che trovano identità nei gesti che le accomunano, nelle parole che le descrivono.
Umanità che attraversano i confini pensando che l’Altro non è più un nemico se è disposto a creare un linguaggio nuovo che sia capace di parlare di entrambi e del loro posto nel mondo. Volti che attendono di essere ritratti, piuttosto che riconosciuti. Identità che si affrontano, si specchiano e si trasformano reinventando le tradizioni attraverso traduzioni inattese. Lavoro del tradurre l’altrui nel proprio e viceversa, fatica del confronto che chiede la creazione di identità sempre diverse. Lavoro che traduce la vita in una serie di gesti, scambia il ruolo con l’identità, costringe alle regole di un gioco che non ci appartiene più.
Playing Identities: come la voce del dizionario di una lingua da costruire sulla scena.
Identità, creolizzazione e lavoro sono stati i temi dell’ottava edizione di Voci di Fonte, il Festival di Siena ideato e promosso da laLut – Centro di Produzione e Ricerca Teatrale – insieme al Comune di Siena.

Giocando con l’identità: Creole Performance Cycle

di Francesca Montanino e Vincenzo Idone Cassone “Le «Tout-Monde», c’est le monde actuel tel qu’il est dans sa diversité et dans son chaos. Pour moi, le chaos n’est pas seulement le désordre, mais c’est aussi l’impossibilité de prévoir et de régir le monde. La relation signifie un rapport de transversalité et non pas de causes à effets” Edouard Glissant Il 20 e 21 Giugno Voci di Fonte ospiterà il 5 step del Creole Performance Cycle, all’interno del progetto europeo Playing Identities. Migration, Creolisation, Creation (che il 22 giugno avrà la sua giornata seminariale conclusiva) diretto dalla scuola superiore di studi Santa Chiara in collaborazione con sei partner universitari internazionali. Il progetto nasce all’interno del programma cultura 2007-2013 dell’unione europea, proponendosi di sviluppare la visione poetica di Edouard Glissant (cui l’edizione di VdF è dedicata) in strumenti teorici capaci di comprendere e definire i fenomeni migratori così come quelli di creazione artistica, nella convinzione che per spiegare le dinamiche interculturali del mondo di oggi sia necessario un punto di vista differente da quello dello scontro politico nazionalista, o da quello di una integrazione che rischi di livellamento e appiattimento delle diversità culturali. La creolizzazione può essere considerata un fenomeno di decostruzione […]

Il Mar Mediterraneo secondo Mattia Insolera

di Jacopo Braghini «Essendo la fotografia un mezzo facile, anche un po’ casuale, una pratica assume valore quando la sai riprodurre intenzionalmente, non quando ti viene per caso.» È con queste parole che Mattia Insolera entra nel vivo dell’intervista che ci ha rilasciato in occasione dell’inaugurazione della sua mostra personale al Santa Maria della Scala a Siena, dal titolo: Transmediterranea. Un’antologia di Identità, Persone, Merci. La mostra – curata dall’autore in collaborazione con Ada Sbriccoli ed allestita con estrema cura da Luca Baldini – ci racconta il viaggio che Insolera ha intrapreso nel mar mediterraneo. Le sue fotografie ci conducono così alla scoperta di tutti quei luoghi, quegli spazi che partecipano alla ri-composizione del topos mediterraneo. Il progetto, realizzato grazie ai finanziamenti garantiti dal CoNCA (Conseil Nacional de la Cultura i de les Arts de la Generalitat de Catalunya), nasce nell’agosto 2009 con l’obiettivo di raccontare otto storie e si è sviluppato nell’arco di questi ultimi tre anni. Ad oggi il progetto si compone di 17 storie di vita e, negli intenti dell’artista, si dovrebbe concludere una volta raccolte complessivamente una ventina di storie dedicate ai temi dell’industria marittima, del traffico di persone, della movimentazione delle merci e perciò anche […]

Non guardate gli spettacoli, fateveli raccontar...

di Vincenzo Idone Cassone Il 23 giugno, in occasione di Vdf 2011 è andato in scena Sonno, della compagnia Opera (di Vincenzo Schino), premio Lia Lapini 2010. Nel titolo come nell’opera corrono sotterraneamente due riprese fondamentali del suo messaggio e immaginario: da una parte i Caprichos di Goya (su tutti, il primato intellettuale de Il sonno della ragione genera mostri; ma sono i ritratti dello spagnolo ad aver condizionato la mano di Pierluca Cetera, autore delle tele); dall’altra il mondo sconvolto dal caos di Macbeth, mondo in cui, distrutto l’ordine naturale, il sonno non è più possibile. Tutti questi riferimenti, alcuni espliciti altri meno, puntellano e cospargono il testo di piccoli rimandi e illusioni che sembrano confondersi e non mirare ad una struttura e ad una storia precisa; così come l’opera più che uno sviluppo narrativo sembra puntare sul percorso emozionale e sull’impatto, anche feroce, che le immagini e i suoni procurano nello spettatore. Come al solito, pienone; una quarantina di persone. Mi sono chiesto quanta gente, prima dello spettacolo, avrebbe voluto vederlo e non ha potuto. Quante persone lo avrebbero apprezzato o compreso più di me. Quante non sono volute venire volontariamente e quante non sono state raggiunte dalla […]

The Americans: la forza di un classico

Pubblichiamo un contributo che anticipa la lettura dell’omonima opera di Robert Frank che Sandro Iovine terrà domani 22 giugno alle ore 17:30 presso l’Aula Meeting, Collegio S. Chiara. L’iniziativa è organizzata da Voci di Foto in collaborazione con il Lavoro Culturale. 

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