Sismografie

Un Focus nato dal post-sisma aquilano. Un intreccio di contributi realizzati da autori e autrici con diverse formazioni che si sono occupati o si stanno occupando quotidianamente di studiare, ricercare e interrogare le contraddizioni emerse dalle pratiche di ricostruzione della città abruzzese a più di 900 giorni dal sisma.

Dalla “fabbrica del terremoto” alle relazioni tra le istituzioni del territorio e la cittadinanza, dalla ridefinizione degli spazi di esistenza alle politiche della Protezione Civile, dal ruolo delle immagini nella rappresentazione di un mondo in frantumi alle sue conseguenze sulla vita dei cittadini che gli sono sopravvissuti.
Da questi contributi è nata una raccolta di saggi “Sismografie. Ritornare a L’Aquila mille giorni dopo il sisma” curata da F. Carnelli, F. Tommasi e O. Paris e pubblicata con Effigi nel 2012.

Spinti dalla quotidianità delle emergenze e dalla consapevolezza che una catastrofe si produce e si percepisce come tale anche a partire dalle capacità di reagire allo sconvolgimento del proprio sistema di significati, questo Focus è confluito poi in uno spazio reticolare: un dialogo interdisciplinare per costruire degli strumenti di riflessione, d’analisi, e di costruzione di una memoria collettiva per orientarsi nella ricostruzione di un orizzonte di senso a più grafie, prima e dopo un sisma. Dall’umanitarismo delle gestioni emergenziali alla comunicazione del rischio, dalle implicazioni sociali e mediatiche del terremoto in Emilia alla costruzione di un dibattito attorno al rischio sismico e alle rappresentazioni dei sismi e della loro comunicazione scientifica; senza mai dimenticare la storia e la memoria dei disastri e L’Aquila, ancora Zona Rossa a tempo indeterminato.

(R)esistenza nell’Antropocene: interdipendenza ...

Pubblichiamo la settima puntata di Intemperie* Come il cambiamento climatico crea le basi per lo sviluppo di una pandemia A partire da un articolo di The Correspondent possiamo provare ad indagare il “doppio legame” che connette pandemia ed emergenza climatica. Come nota l’autore Rob Wijinberg, esistono quattro interessanti analogie tra i due fenomeni che ci fanno riflettere su quanto siano strettamente legati tra loro. Entrambi sono “invisibili” e hanno un “periodo d’incubazione” che ne maschera la gravità; sono pervasivi, riguardano l’intero pianeta e nessuno può considerarsi distante tanto da non subirne un qualche tipo di conseguenza; colpiscono tutti ma colpiscono le categorie più fragili con particolare violenza provocando fragilità sistemiche; per entrambi, le soluzioni sono globali. Hanno tuttavia una differenza importante: le conseguenze del cambiamento climatico, dopo una certa soglia, sono irreversibili in tempi umani, non esiste un vaccino che possa sconfiggerle. L’autore definisce, infatti, l’emergenza climatica come una “pandemia a rallentatore”. L’ambiente è un complesso insieme di fattori fisici, chimici e biologici nel quale insistono gli organismi viventi. L’ambiente è influenzato dalle attività umane e questo ha ripercussioni dirette sulla salute degli esseri viventi. In riferimento al Rapporto IPCC del 2019 Roberto Buizza, docente di Fisica alla Scuola Superiore […]

Close