Segnalazioni

Non è lavoro è sfruttamento

Presentazione del libro di Marta Fana “Non è lavoro è sfruttamento” (Laterza 2017). Vi aspettiamo giovedì 11 gennaio, dalle 17.30, alla Biblioteca Comunale di Siena (Via della Sapienza 3 – 53100).


Presentazione del libro di Marta Fana Non è lavoro, è sfruttamento.

Introducono l’evento: Luciano Borghi (direttore Biblioteca Comunale degli Intronati) e Giovanna Giorgetti (presidente circolo Circolo ANPI di Ateneo “Carlo Rosselli”)

Intervengono: Alberto Prunetti (scrittore) e Marta Fana (autrice)

Coordina: Giulia Romanin Jacur (il lavoro culturale)

Il volume percorre fenomeni quali la frantumazione del mondo del lavoro in conseguenza dei processi produttivi, l’esternalizzazione del settore della logistica, la progressiva perdita di tutela dei diritti nei contratti, il ricorso ormai abituale a forme di occupazione gratuite (dall’alternanza scuola-lavoro agli stage gratuiti e alle applicazioni del progetto Garanzia Giovani) e la costituzione di nuove figure professionali e di spazi di co-working. Il libro decostruisce un certo tipo di retorica dominante che ha, come pilastri, i concetti di flessibilità e produttività, portando a una presa di coscienza del frammentato mondo del lavoro e indicando possibili soluzioni quali l’innovazione a livello industriale e la valorizzazione del lavoro.

L’incontro, aperto al pubblico a ingresso libero, è organizzato da Il lavoro culturale in collaborazione con l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) con il sostegno della Biblioteca comunale degli Intronati e di ANPI Siena.

Qui potete leggere la recensione narrativa di Alberto Prunetti al libro di Marta Fana.

A questo link l’articolo di Marco Ambra Non è sfruttamento, è assuefazione. Leggendo il libro di Marta Fana.

Non è lavoro è sfruttamento presentazione siena Marta Fana

 

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  • Il lavoro, da che capitalismo è capitalismo, si configura come sfruttamento e schiavitù. Oggi siamo arrivati a livelli inconcepibili e inammissibili: lavoratori non pagati oppure pagati 50 centesimi l’ora. Il problema è fuoriuscire da questo sistema sociale. Nessuno ci è ancora riuscito. Dove i comunisti sono andati al potere, al di là delle buone intenzioni, hanno commesso crimini anche peggiori di coloro che c’ersno prima. Il “faraone” Ceausescu ne è uno degli esempi.