Interactive Imagination / Nella Rete

Ri-decentralizziamo la conoscenza

David Weinberger sarà uno dei relatori del convegno internazionale Interactive Imagination che si terrà dal 6 all’8 giugno  all’Istituto Svizzero di Roma. Pubblichiamo la traduzione di “Re-decentrilize Knowledge” apparso il 29 aprile 2016 su KMWorld. La traduzione è a cura di Angela Maiello.

C’è stato un tempo in cui il web era piatto. Le persone creavano i siti e tutti i siti venivano creati uguali. Ma la piattezza non può crescere o diminuire di scala. A metà degli anni Novanta tu sapevi che, con ogni probabilità, ciò che volevi era sul web, ma non sapevi come trovarlo. I motori di ricerca erano giovani e incompleti. Mi ricordo di quando lavoravo per Open Text e il suo motore di ricerca arrivava a contenere fino a 100.000 pagine. Immaginate! In quel periodo era considerato un numero eccezionale, ma il numero di siti web era più grande rispetto al numero di siti che un qualsiasi motore di ricerca poteva comprendere.

Tale problema ispirò un dei primi centralizzatori del web: Yahoo. Yahoo nacque come un classificatore multilivello dei siti web preferiti di due studenti di Stanford. Con una buona dose di ironia nerd lo avevano nominato “Yet Another Hierarchical Officious Oracle”. Mentre i motori di ricerca permettevano di ispezionare la propria lista di siti, Yahoo lasciava solo sfogliarla, almeno fino a quando non ha cominciato ad utilizzare il motore di ricerca di Open Text. Yahoo funzionava solo perché elencava “il meglio del web”. Se volevi che il tuo sito venisse trovato, dovevi sperare che Yahoo lo accettasse.

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Questo, da allora, è stato il gioco di decentralizzazione e centralizzazione in scala. Chiunque può creare un sito e aggiungerlo all’architettura distribuita del web. Per essere trovati, però, è necessario comparire in qualche luogo centralizzato, come Yahoo ai vecchi tempi e Google e Bing in quelli più recenti. Naturalmente comparire nei risultati di un motore di ricerca non è sufficiente. Il tuo sito deve essere tra quelli che appaiono nella prima pagina. Così nacquero gli dei della centralizzazione del web ed essi ora hanno raggiunto un predominio apparentemente ben saldo. È un grande web decentralizzato se non fosse per le forze commerciali che esercitano un potere enorme rispetto a ciò che vediamo di esso.

Il potere dei motori di ricerca

Ci sono molti motivi per cui questa situazione deve preoccuparci, ma atteniamoci all’impatto che essa ha sulla conoscenza. Quando si tratta di semplici fatti, è piuttosto formidabile. I motori di ricerca, generalmente, danno risposte a domande come l’altezza delle star del cinema o il peso di un kilo di piume (Wolfram Alpha sorprendentemente non capisce questa domanda). Ma non appena le questioni diventano più complicate, controverse e scivolose, il potere esercitato dai motori di ricerca diventa più preoccupante.

Qual è l’alternativa? Come possiamo decentralizzare la conoscenza? A quanto pare abbiamo già inventato un certo numero di modi e una conoscenza più decentralizzata, decentralizzando il potere.

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Per esempio, su Quora e Stackoverflow chiunque può fare una domanda o dare una risposta. Poiché questi sono ora grandi siti pubblici, il problema di scala si ripresenta. La soluzione trovata da entrambi è dare a chiunque un voto, distribuendo così il potere. Tutto ciò è molto bello e democratico, ma lo scopo di questi due siti, se li comprendo correttamente, non è quello di essere un esperimento nell’ambito della teoria sociale. Piuttosto è cercare di ricevere le risposte migliori: se le persone vengono ingannate o fuorviate alla fine smetteranno di visitare questi siti. Quindi presumo che se ci fossero modi non democratici per procurarsi risposte migliori – maggior è la credibilità che hai guadagnato, maggior peso, forse, ha il tuo voto – questi siti li adotterebbero.

Una coda lunga di siti piccoli

Ma c’è un altro modo attraverso cui è possibile mantenere decentralizzata la conoscenza sul Web: siti e link. So di essere un blogger vecchio stampo (o semplicemente vecchio), ma una delle modalità principali a nostra disposizione per tenere la conoscenza decentralizzata è avere un proprio sito da collegare ad altri siti.

Fin dai primi anni del 2000 abbiamo visto che ciò si risolve in una distribuzione basata sulla legge di potenza – una relativa manciata di siti gradi e una coda lunga di siti piccoli. Ma fino a quando quella coda lunga è lì ed è attiva, la conoscenza è distribuita. Fino a quando l’ecosistema è sano i grandi siti forniscono quella sorta di concentrazione necessaria per aggregare conoscenza, che dà potere a questi siti, ma resta anche un potere distribuito nella coda lunga dove gruppi più piccoli possono parlare più schiettamente (dal momento che sono fuori dal bagliore pubblico), possono generare conoscenza locale su argomenti più piccoli e possono sviluppare idee capaci di propagarsi fino ai siti più grandi.

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Questo è un sistema imperfetto, ma il problema di scala implica che non c’è sistema perfetto possibile. Se vogliamo evitare di dare ad una manciata di giganti società il potere esclusivo sulla conoscenza, allora dobbiamo tenere vivo, vitale e ben distribuito il nostro imperfetto sistema multiplo.

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