Sismografie

Un Focus nato dal post-sisma aquilano. Un intreccio di contributi realizzati da autori e autrici con diverse formazioni che si sono occupati o si stanno occupando quotidianamente di studiare, ricercare e interrogare le contraddizioni emerse dalle pratiche di ricostruzione della città abruzzese a più di 900 giorni dal sisma. Dalla “fabbrica del terremoto” alle relazioni tra le istituzioni del territorio e la cittadinanza, dalla ridefinizione degli spazi di esistenza alle politiche della Protezione Civile, dal ruolo delle immagini nella rappresentazione di un mondo in frantumi alle sue conseguenze sulla vita dei cittadini che gli sono sopravvissuti.
Da questi contributi è nata una raccolta di saggi “Sismografie. Ritornare a L’Aquila mille giorni dopo il sisma” curata da F. Carnelli, F. Tommasi e O. Paris e pubblicata con Effigi nel 2012.
Spinti dalla quotidianità delle emergenze e dalla consapevolezza che una catastrofe si produce e si percepisce come tale anche a partire dalle capacità di reagire allo sconvolgimento del proprio sistema di significati, questo Focus è confluito poi in uno spazio reticolare: un dialogo interdisciplinare per costruire degli strumenti di riflessione, d’analisi, e di costruzione di una memoria collettiva per orientarsi nella ricostruzione di un orizzonte di senso a più grafie, prima e dopo un sisma. Dall’umanitarismo delle gestioni emergenziali alla comunicazione del rischio, dalle implicazioni sociali e mediatiche del terremoto in Emilia alla costruzione di un dibattito attorno al rischio sismico e alle rappresentazioni dei sismi e della loro comunicazione scientifica; senza mai dimenticare la storia e la memoria dei disastri e L’Aquila, ancora Zona Rossa a tempo indeterminato.



La Cattedrale (foto dell’autore)
Sismografie

Christchurch, sei anni dopo

Tra centralizzazione, shock economy e progetti dal basso.

Arquata del Tronto, 24 agosto 2016
(Giuseppe Bellini/Getty Images)
Sismografie

Temporalità del disastro tra frantumazioni e ricuciture

Discorsi in divenire sul terremoto dell’Appennino Piceno-Laziale.

Quando mancano le scienze sociali: quelle narrative distorte dal terremoto in Italia centrale
Sismografie

Quando mancano le scienze sociali: quelle narrative distorte dal terremoto in Italia centrale

Giuseppe Forino ci offre una prima riflessione sul racconto che si sta man mano formando sul terremoto che ha colpito parte dell’Italia Centrale, tra il Lazio, l’Umbria, l’Abruzzo e le Marche.

Passeport
Sismografie

La memoria al femminile di un disastro industriale

Riflessioni di Giancarlo Pichillo[*] su “La nostra Marcinelle. Voci al femminile”, di Martina Buccione (Edizioni Menabò, Fondazione Pescarabruzzo 2016).

“Fate presto”: l’Irpinia post terremoto tra memoria e multimedialità
Sismografie

“Fate presto”: l’Irpinia post terremoto tra memoria e multimedialità

Sismografie ha ospitato lo scorso 6 maggio un articolo in cui Alessandro Cattunar parlava di In/visible cities, un festival in cui la multimedialità si connetteva a contesti urbani e memoria del territorio. Ospitiamo oggi una riflessione di Emanuela Di Guglielmo e Marina Brancato a partire dalla loro partecipazione al festival.

Disastri industriali e scienza
Sismografie

Disastri industriali e scienza

Quando gli operai rischiano di morire due volte.

In\visible cities. Sperimentare la multimedialità urbana e l’esperienza della catastrofe
Sismografie

In\visible cities. Sperimentare la multimedialità urbana e l’esperienza della catastrofe

 Si apre a Gorizia oggi, 6 maggio 2016, quarantesimo anniversario del terremoto del Friuli, la seconda edizione del Festival “In\visible cities”. Si tratta di un incontro virtuale e reale allo stesso tempo tra il patrimonio urbano e i linguaggi artistici, digitali e interattivi che possono descrivere e raccontare le città.

Per non essere governati dal rischio: considerazioni intorno al caso del Vesuvio
Sismografie

Per non essere governati dal rischio: considerazioni intorno al caso del Vesuvio

Pubblichiamo un importante articolo di Giovanni Gugg sul “rischio Vesuvio” visto con la lente delle scienze sociali.