Criminalità immaginate

Mafia come “antistato”, mafia come “subcultura”, come “emergenza”. Sono soltanto alcuni degli stereotipi che circondano una delle questioni pubbliche più dibattute degli ultimi decenni”. L’elenco dei cliché e delle metafore evocative potrebbe proseguire a lungo: dalla mafia come degenerazione di costumi politici clientelari e corrotti alla mafia come corpo patogeno, esterno, che infetta tessuti economici e politici sani. Per mettere in discussione queste rappresentazioni non è sufficiente sostenere le ragioni di un discorso legalitario, volto alla mera repressione, oggi sempre più pervasivo. Occorre innanzitutto ricostruire i processi attraverso i quali sono tracciati i confini del fenomeno mafioso in Italia e nel mondo. Dalla sua ricostruzione giudiziaria, che permea il dibattito pubblico, alimentando la diffusa credenza che vorrebbe i gruppi mafiosi al centro di dinamiche di illegalità che appaiono invece straordinariamente complesse, alla sua rappresentazione mediatica, che contribuisce alla costante produzione di simboli in grado di disegnare l’orizzonte di senso nel quale gli stessi mafiosi inscrivono le proprie condotte.
In questo quadro, il focus si propone come uno spazio di riflessione sul potere mafioso, chiamando in causa il ruolo svolto dalla dimensione immaginaria nella costruzione sociale di un fenomeno che si definisce all’incrocio tra interpretazione scientifica, rappresentazione pubblica e costruzione giuridica.



METH LABS e l’alchimia industriale. Un’allegoria tossica della sofferenza sociale
Criminalità immaginate / Progetti

METH LABS e l’alchimia industriale. Un’allegoria tossica della sofferenza sociale

Un reportage sulla biopolitica della produzione domestica di metanfetamina nel Midwest rurale degli Stati Uniti. 

Si fa presto a dire “camorra”. Per un’analisi dal ritmo lento
Criminalità immaginate / Letture / Piccola biblioteca delle scienze umane / Progetti

Si fa presto a dire “camorra”. Per un’analisi dal ritmo lento

La camorra come questione politica, economica, sociale, mediatica. Una riflessione a partire da “Affari di camorra. Famiglie, imprenditori e gruppi criminali”, a cura di Luciano Brancaccio e Carolina Castellano (Donzelli, 2015).

Napoli. Lo stato della città e la camorra dei mercati
Criminalità immaginate / Progetti

Napoli. Lo stato della città e la camorra dei mercati

È uscito in questi giorni “Lo stato della città. Napoli e la sua area metropolitana”, curato da Luca Rossomando per Monitor Edizioni.

Le vittime di mafia e la storia come metodo critico
Criminalità immaginate / Progetti

Le vittime di mafia e la storia come metodo critico

Una recensione de “Il Sindaco Gentile. Gli appalti, la camorra e un uomo onesto”, di Marcello Ravveduto. Edito da Melampo (2016), il volume è una biografia di Marcello Torre, sindaco democristiano di Pagani, avvocato di camorristi, anarchici ed extra-parlamentari.

Il cartello che non c’è. Sull’intervista di Sean Penn al “Chapo” Guzmán
Criminalità immaginate / Progetti

Il cartello che non c’è. Sull’intervista di Sean Penn al “Chapo” Guzmán

Al di là dell’evento mediatico, cosa ci dice la conversazione tra Sean Penn e il “Chapo” Guzmán recentemente pubblicata da Rolling Stone? 

Che ne è dello Stato? (seconda parte)
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Che ne è dello Stato? (seconda parte)

Il secondo tempo di una riflessione sullo Stato. Dal racket originario al governo del disordine da parte dei moderni regimi rappresentativi. Qui la prima parte.

Che ne è dello Stato? (prima parte)
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Che ne è dello Stato? (prima parte)

La prima di due uscite sullo Stato. Dal racconto del “racket originario” (prima parte) all’analisi del tentativo di governare il disordine da parte dei moderni regimi democratici (seconda parte), Mastropaolo si sofferma sui limiti di un’entità la cui autorità è senza sosta contesa e negoziata.

La mafia, lo Stato, la modernità
Criminalità immaginate / Progetti

La mafia, lo Stato, la modernità

Nel febbraio 2014, a Bologna, si è tenuto il convegno Ri-conoscere le mafie. Esperienze e prospettive a confronto. Oltre trenta relatori hanno parlato di mobilità dei gruppi mafiosi, dei rapporti tra mafia e politica, dalla rappresentazione culturale delle mafie, della violenza mafiosa. 

Mafie altrove. Un glossario
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Mafie altrove. Un glossario

Un’autrice (o un gruppo di autori) per ogni voce: sguardi e registri diversi sul riconoscimento (pubblico, giuridico, scientifico) delle mafie altrove.