Criminalità immaginate

Mafia come “antistato”, mafia come “subcultura”, come “emergenza”. Sono soltanto alcuni degli stereotipi che circondano una delle questioni pubbliche più dibattute degli ultimi decenni”. L’elenco dei cliché e delle metafore evocative potrebbe proseguire a lungo: dalla mafia come degenerazione di costumi politici clientelari e corrotti alla mafia come corpo patogeno, esterno, che infetta tessuti economici e politici sani. Per mettere in discussione queste rappresentazioni non è sufficiente sostenere le ragioni di un discorso legalitario, volto alla mera repressione, oggi sempre più pervasivo. Occorre innanzitutto ricostruire i processi attraverso i quali sono tracciati i confini del fenomeno mafioso in Italia e nel mondo. Dalla sua ricostruzione giudiziaria, che permea il dibattito pubblico, alimentando la diffusa credenza che vorrebbe i gruppi mafiosi al centro di dinamiche di illegalità che appaiono invece straordinariamente complesse, alla sua rappresentazione mediatica, che contribuisce alla costante produzione di simboli in grado di disegnare l’orizzonte di senso nel quale gli stessi mafiosi inscrivono le proprie condotte.
In questo quadro, il focus si propone come uno spazio di riflessione sul potere mafioso, chiamando in causa il ruolo svolto dalla dimensione immaginaria nella costruzione sociale di un fenomeno che si definisce all’incrocio tra interpretazione scientifica, rappresentazione pubblica e costruzione giuridica.



Il tempo della post-antimafia (seconda parte)
Criminalità immaginate

Il tempo della post-antimafia (seconda parte)

La seconda parte di un articolo sulle derive della lotta alla mafia. Lorenzo Misuraca si sofferma sull’antimafia in quanto categoria che vive ormai di vita propria, proponendo una riflessione che va ben al di là del giudizio sull’operato delle singole componenti di un movimento (qui la prima parte).

Manifestanti mostrano le "agende rosse" a una manifestazione contro Silvio Berlusconi nel 2011, a Roma (TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)
Criminalità immaginate

Il tempo della post-antimafia (prima parte)

La prima parte di due uscite sulla deriva dell’antimafia. Una riflessione su una categoria che vive ormai di vita propria, con finalità a se stanti (qui la seconda parte).

Dove crepa l’antimafia
Criminalità immaginate

Dove crepa l’antimafia

Il primo di una serie di interventi sull’antimafia. Una riflessione a partire dalla lettura de “I tragediatori. La fine dell’antimafia e il crollo dei suoi miti”, di Francesco Forgione (Rubbettino 2016).

La fragilità etica dello stato e il welfare delle mafie
Criminalità immaginate

La fragilità etica dello stato e il welfare delle mafie

Una riflessione di Goffredo Fofi a partire da “Il welfare e il suo doppio. Percorsi etnografici nelle camorre del casertano”, di Alessandro Colletti (Ledizioni, 2016).

Bari,Altamura, Parco dei Templari, ristorante confiscato. L'Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata ha affidato la struttura allo chef Gianfranco Vissani
400 ISO / Criminalità immaginate

Il Sacro-­kitsch delle architetture criminali

Il reportage fotografico e il testo che lo accompagna sono il frutto di ripetuti viaggi nel Sud Italia e di una lunga osservazione delle strutture confiscate alle organizzazioni criminali. Mostri ed eco-mostri sono osservati come grandi monumenti e decori della nostra storia.

La mafia come configurazione simbolica del male
Criminalità immaginate

La mafia come configurazione simbolica del male

La mafia delle origini nell’immaginario politico-letterario degli uomini del tempo. Francesco Benigno rievoca l’immagine della setta tenebrosa e malefica per ricordarci che ogni discorso sui criminali è nell’Ottocento un discorso sul popolo e sul suo potenziale eversivo.

METH LABS e l’alchimia industriale. Un’allegoria tossica della sofferenza sociale
Criminalità immaginate

METH LABS e l’alchimia industriale. Un’allegoria tossica della sofferenza sociale

Un reportage sulla biopolitica della produzione domestica di metanfetamina nel Midwest rurale degli Stati Uniti.