Asylum

L’Italia, dimentica del suo passato migratorio, è un paese che fatica ad accettare di essere lo spazio d’arrivo e di passaggio di popoli in transito per il mondo. Nella traversata che questi popoli in viaggio per approdare sulle coste di un mondo che si presume sia altro o migliore, si ritrovano storie di vite violate, stravolte, interrotte, che restano il più delle volte depositate sul fondo del mare, aggrappate a una chiglia spezzata, impigliate al ramo di un albero dei mari, di deserti, le foreste che ne hanno disegnato lo spazio della fuga. Questo spazio di approfondimento nasce con lo scopo di restituire volti, storie, anfratti, soggettività alle vite di queste persone in fuga e al contempo strumenti e conoscenze necessarie ad uno sguardo più consapevole sul mondo in cui viviamo.



Accusare i soccorritori
Asylum / Politiche del contemporaneo

Accusare i soccorritori

Pubblichiamo una sintesi del rapporto Blaming the Rescuers, a cura di Charles Heller e Lorenzo Pezzani (Forensic Oceanography, parte dell’agenzia Forensic Architecture, Goldsmiths, University of London), in concomitanza con il suo lancio presso l’Associazione della Stampa Estera in Italia. 

L’etnopsichiatria al Festival dei Matti di Venezia
Asylum / Reparto Agitati

L’etnopsichiatria al Festival dei Matti di Venezia

Pubblichiamo un estratto dell’etnopsichiatra Roberto Beneduce* in occasione della sua partecipazione al Festival dei Matti di Venezia, in un incontro dal titolo “Tempi spezzati. Le migrazioni e le follie che ne vengono” che si terrà oggi alle 16.30 all’Ateneo Veneto.

Pocket Money. Piccolo lessico del grande esodo
Asylum / Politiche del contemporaneo

Pocket Money. Piccolo lessico del grande esodo

Pubblichiamo il lemma “pocket money/la paghetta dei rifugiati” di Nijmi Edres, parte di una raccolta di ottanta lemmi sulla crisi migrante pubblicata recentemente da Minimum Fax (a cura di Fabrice Olivier Dubosc e Nijmi Edres). 

IN&OUT #Venezia71: Il viaggio visionario della sposa che ha bruciato le frontiere
Asylum / Interviste / Segnalazioni

IN&OUT #Venezia71: Il viaggio visionario della sposa che ha bruciato le frontiere

il lavoro culturale aderisce all’appello per la liberazione di Gabriele Del Grande rivolto al Governo Italiano.

Caro Gentiloni, aprite quella porta
Asylum

Caro Gentiloni, aprite quella porta

il lavoro culturale aderisce all’appello per la liberazione di Gabriele Del Grande rivolto al Governo Italiano. Gabriele è ora in sciopero della fame, detenuto in isolamento in Turchia dal 10 aprile senza aver commesso nessun reato, mentre stava lavorando al suo ultimo progetto, un racconto collettivo sulla guerra in Siria e la […]

RIGONCE, SLOVENIA - OCTOBER 23:  Migrants are escorted through fields by police as they are walked from the village of Rigonce to Brezice refugee camp on October 23, 2015 in Rigonce,, Slovenia. Thousands of migrants marched across the border between Croatia into Slovenia as authorities intensify their efforts to attempt to cope with Europe's largest migration of people since World War II.  (Photo by Jeff J Mitchell/Getty Images)
Asylum / Politiche del contemporaneo

Welcome to Bosnatanamo. Detenzione migratoria in Bosnia e Erzegovina

Dopo aver scontato, senza nessuna accusa formale, sette anni nel centro di detenzione bosniaco di Lukavica, Imad Al-Husin, noto alla cronaca come Abu Hamza, è stato rilasciato lo scorso 18 febbraio delle autorità.

Dopo “Fuocoammare”. Lettera aperta all’Europa che si è commossa
Asylum / Le immagini in questione

Dopo “Fuocoammare”. Lettera aperta all’Europa che si è commossa

Non usiamo le Lampeduse d’Europa per coprire scelte e responsabilità.

Hope for a new life
Asylum / Le immagini in questione

Icona o testimonianza? Lo sguardo sul presente attraverso la tradizione: “Hope for a new life”

Un’analisi di Francesca Polacci sulla foto di Warren Richardson che ha vinto il World Press Photo 2016.