Asylum

L’Italia, dimentica del suo passato migratorio, è un paese che fatica ad accettare di essere lo spazio d’arrivo e di passaggio di popoli in transito per il mondo. Nella traversata che questi popoli in viaggio per approdare sulle coste di un mondo che si presume sia altro o migliore, si ritrovano storie di vite violate, stravolte, interrotte, che restano il più delle volte depositate sul fondo del mare, aggrappate a una chiglia spezzata, impigliate al ramo di un albero dei mari, di deserti, le foreste che ne hanno disegnato lo spazio della fuga. Questo spazio di approfondimento nasce con lo scopo di restituire volti, storie, anfratti, soggettività alle vite di queste persone in fuga e al contempo strumenti e conoscenze necessarie ad uno sguardo più consapevole sul mondo in cui viviamo.



RIGONCE, SLOVENIA - OCTOBER 23:  Migrants are escorted through fields by police as they are walked from the village of Rigonce to Brezice refugee camp on October 23, 2015 in Rigonce,, Slovenia. Thousands of migrants marched across the border between Croatia into Slovenia as authorities intensify their efforts to attempt to cope with Europe's largest migration of people since World War II.  (Photo by Jeff J Mitchell/Getty Images)
Asylum / Politiche del contemporaneo

Welcome to Bosnatanamo. Detenzione migratoria in Bosnia e Erzegovina

Dopo aver scontato, senza nessuna accusa formale, sette anni nel centro di detenzione bosniaco di Lukavica, Imad Al-Husin, noto alla cronaca come Abu Hamza, è stato rilasciato lo scorso 18 febbraio delle autorità.

Dopo “Fuocoammare”. Lettera aperta all’Europa che si è commossa
Asylum / Le immagini in questione

Dopo “Fuocoammare”. Lettera aperta all’Europa che si è commossa

Non usiamo le Lampeduse d’Europa per coprire scelte e responsabilità.

Hope for a new life
Asylum / Le immagini in questione

Icona o testimonianza? Lo sguardo sul presente attraverso la tradizione: “Hope for a new life”

Un’analisi di Francesca Polacci sulla foto di Warren Richardson che ha vinto il World Press Photo 2016.

Cinefilia e militanza. Fuocoammare di Gianfranco Rosi
Asylum / Le immagini in questione

Cinefilia e militanza. Fuocoammare di Gianfranco Rosi

“Fuocoammare” è un grande film politico. Non posso che ricominciare così. Avevo cominciato, infatti, a scrivere queste poche righe immediatamente dopo aver visto il film, uscito quel giorno stesso in sala, prima quindi che gli fosse assegnato l’Orso d’Oro al Festival di Berlino: un riconoscimento che forse va soprattutto al […]

Le ruspe di Calais
Asylum

Le ruspe di Calais

Reportage tra i migranti di Calais nel giorno in cui la zona sud della Giungla rischia di essere rasa al suolo dalle ruspe del governo francese. Varie associazioni che assistono i migranti si stanno mobilitando affinché il tribunale blocchi l’arrivo dei bulldozer.

Diventare profughi su Amazon: vestiti di carnevale e maschere della distanza
Asylum

Diventare profughi su Amazon: vestiti di carnevale e maschere della distanza

Mentre è in atto una radicale messa in discussione delle frontiere dell’area Schengen, è ancora più straniante ipotizzare che potremmo rinchiudere la nostra relazione con le migrazioni in un costume da “profugo”.

Il tempo dei migranti: intervista a A., E. e M.
Asylum

Il tempo dei migranti: intervista a A., E. e M.

Dopo l’introduzione a “Il tempo dei migranti“, a cura di Stefano Rota dell’Associazione Transglobal, pubblichiamo oggi la terza (qui la prima e qui la seconda) delle tre interviste* dedicate al ruolo del tempo nei processi migratori.