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Alexander Langer a Barbiana – #AlexLanger

A vent’anni dalla morte di Alexander Langer proponiamo un estratto da un articolo dell’intellettuale altoatesino pubblicato dalla rivista Azione nonviolenta nel 1987. Questo contributo va ad inserirsi in un approfondimento interamente dedicato a lui.

Alexander Langer, le pratiche della buona polit...

[Ultimo appuntamento dell’approfondimento curato da Grazia Barbiero del Comitato scientifico della Fondazione Alexander Langer-Stiftung su Alexander Langer. Qui potete trovare le puntate precedenti] di Grazia Barbiero 27 luglio 2012 Ogni volta che rifletto su uno dei bersagli preferiti dell’attuale critica ai “vecchi” sistemi, la “politica come professione”, penso a Alexander Langer. E’ stato il politico meno conforme che ho conosciuto e insieme, secondo non solo il mio giudizio, uno dei politici più “totali”, nel senso che politica e vita in lui si sono intrecciati a profondità cromosomica. Non riconosco ad Alexander Langer semplicemente un pensiero politico, non era un teorico che portava a spasso, nei suoi numerosi “pellegrinaggi” e nei suoi affanni, un castello di riflessioni complesse. Ha fatto politica concreta, densa, cercando accordo e persuasione, sapendo che era importante seminare bene anche se il raccolto non sarebbe stato immediato. Lo ha fatto sempre: ha giocato le sue carte, e se l’abilità di un politico di professione sta nel non smarrirsi quando resta senza carte in mano, Langer pur rimasto spesso a mani vuote era convinto di non aver perso. Era certo che col tempo le sue parole, le sue azioni e quelle di chi operava negli angoli più periferici e sperduti ma sullo […]

Su “In viaggio con Alex” di Fabio L...

[Proseguiamo il nostro approfondimento sul pensiero e l’opera di Alexander Langer, rileggendo la recensione del libro di Fabio Levi (In viaggio con Alex, Feltrinelli 2007); qui e qui gli articoli precedenti] di Maria D’Asaro Undici anni dopo il suo tragico commiato, seguito dalle numerose e accorate riflessioni di amici e conoscenti, dopo le preziose e postume pubblicazioni di tanti suoi scritti e discorsi, dopo la nascita, a Bolzano/Bozen, della Fondazione a lui dedicata, dopo le lucide e dolorose parole dell’amico Edi Rabini e la comprensibile richiesta di silenzio da parte della moglie, si poteva ancora dire qualcosa su Alex Langer? Fabio Levi ha dimostrato che era possibile. E anche necessario. Se è giusto, infatti, rispettare il silenzio che l’Alex privato ci ha chiesto, è altrettanto doveroso non coprire di oblìo l’Alex pubblico, fondatore dei Verdi in Italia, strenuo difensore delle minoranze, parlamentare europeo, costruttore di ponti e operatore di pace. Perché c’è il pericolo che Alex venga dimenticato, visto che nemmeno la sua Bolzano – trincerandosi dietro il pretesto della diseducatività del suicidio – ha ritenuto opportuno dedicargli una strada. Il libro del prof. Levi ci aiuta a tenere viva la memoria di Alex uomo e soprattutto dell’Alex politico, che ci piace immaginare […]

Il piacere della conversione ecologica – ...

[Seconda puntata dell’approfondimento su Alexander Langer, curato da Grazia Barbiero (Comitato scientifico della Fondazione Alexander Langer-Stiftung)] di Grazia Barbiero Nel marzo del 1994, Alexander Langer scrive Il tentativo di decalogo per la convivenza inter-etnica. Dieci punti che indicano modalità teoriche e pratiche capaci di consentire alla compresenza sullo stesso territorio di etnie, lingue, culture, religioni e tradizioni diverse di farsi riconoscere e rendersi visibile nella propria dimensione plurietnica a svantaggio degli esclusivismi etnici. Per Langer, esplosioni di nazionalismo, sciovinismo, razzismo, fanatismo religioso sono tra i fattori dirompenti nella convivenza civile più minacciosi delle tensioni sociali, ecologiche o economiche perché implicano tutte le dimensioni della vita collettiva. Cultura, economia, vita quotidiana, abitudini, oltre che la politica e la religione. Scrive su questi temi mentre scorre il sangue nella ex Yugoslavia e nel ’94 ogni soluzione al conflitto appare lontana. La convivenza a cui pensa non è prescrittiva. Al contrario è in grado di dissolvere la conflittualità etnica solo nel caso sia soggettivamente voluta e agita da mediatori, costruttori di ponti, traditori della compattezza etnica ma non da transfughi. Esclude quindi ogni operazione tesa alla forzatura delle inclusioni, dei processi di assimilazione, dei divieti di lingua e religione. Allo stesso modo, stigmatizza le […]

L’arte della convivenza – #AlexLanger

[Nel luglio di diciassette anni fa moriva Alexander Langer, pensatore, politico e scrittore che ha seminato nel tessuto culturale di questo paese alcune preziose riflessioni per leggere, comprendere e trasformare la nostra contemporaneità. Decidiamo quindi di dedicare a lui e al suo pensiero uno spazio curato da Grazia Barbiero (Comitato scientifico della Fondazione Alexander Langer-Stiftung), diviso in tre puntate, nel quale riproporremo alcuni dei suoi contributi più importanti] di Grazia Barbiero * Alexander Langer nasce a Sterzing/Vipiteno, un paese di confine infilato tra i boschi nell’Italia del Nord a pochi chilometri dal passaggio in Austria. A casa, con i genitori e i fratelli parla la sua lingua, il tedesco. Scopre gli “italiani” quando in treno va a Bolzano per frequentare le scuole medie e il liceo classico. Da piccolo fa un gioco con i bambini suoi amici: si diverte a scoprire da come si vestono, si pettinano e dalle scarpe che portano chi è italiano e chi tedesco. Vince chi vede giusto e indovina. C’è odore di tralicci che saltano in aria nel Sudtirolo dell’adolescenza e della giovinezza di Alexander Langer tra gli anni Cinquanta e Settanta, quando quella piccola terra veniva chiamata solo e sempre Alto Adige nel linguaggio […]

In collaborazione

I progetti creati assieme ad altre realtà coinvolte nella produzione culturale.

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